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Mondovì
2017-11-22
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Dura interrogazione dell’opposizione al sindaco Paolo Adriano
Mondovì: «Senza il Documento Unico di Programmazione, l’amministrazione della città è ferma»
Prossimo consiglio comunale martedì alle 20,30

MONDOVI' - Perchè l’amministrazione comunale non sta rispettando le scadenze? Entro quando il Dup (Documento Unico di Programmazione), fondamentale per la gestione dell’ente sarà approvato? Il sindaco e l’amministrazione comunale sono consapevoli che, a partire da quest’anno, la mancata approvazione del Bilancio di Previsione entro il 31 dicembre comporterà penalizzazioni a discapito del Comune, che sarà costretto a sottostare a specifici e ulteriori vincoli di finanza pubblica? Una raffica di domande “pesanti” che l’opposizione in consiglio comunale pone a Paolo Adriano, primo cittadino di Mondovì. Lo fanno con un’interrogazione firmata da Donatella Garello, Laura Barello, Luciano D’Agostino e Guido Tealdi. Intanto arriva la convocazione del prossimo consiglio comunale: è stato fissato per martedì 28 novembre alle 20,30.

Nel documento si legge: « in occasione delle recenti elezioni amministrative ogni candidato sindaco ha depositato un programma di mandato che dovrebbe essere frutto del lavoro di condivisione e della sintesi delle posizioni di ogni componente della propria coalizione. Sulla base di tale programma di mandato l’attuale sindaco e l’amministrazione hanno ottenuto la fiducia dei nostri concittadini. Il programma di mandato per poter essere concretamente attuato, necessita di essere trasferito all’interno del principale e fondamentale documento programmatico dell’ente, il Dup (Documento Unico di Programmazione)». In pratica la questione è questa: la normativa vigente prevede che la Giunta Comunale presenti al Consiglio il Documento Unico di Programmazione entro il 31 luglio di ogni anno. il sindaco nel Consiglio comunale di settembre si era impegnato a presentare tale documento entro la metà del mese di ottobre. In un primo momento tale approvazione sarebbe slittata a novembre, e forse sarà sottoposta al Consiglio Comunale a dicembre. «A quasi cinque mesi dal suo insediamento – si legge ancora nel documento dei consiglieri di minoranza -, la Giunta tuttora non ci risulta abbia trasferito il suo programma di mandato all’interno del Dup. In assenza del documento strategico e operativo, gli uffici sono privi delle indicazioni e degli obiettivi necessari a svolgere appieno la propria attività. Tutto ciò rischia di determinare una situazione di potenziale stallo dell’attività amministrativa a discapito dei concittadini monregalesi. Inoltre non è possibile procedere alla definizione del Bilancio di Previsione il cui schema avrebbe dovuto essere approvato dalla Giunta Comunale entro il 15 novembre. All’interno del Dup è inserito anche il programma triennale dei lavori pubblici che deve essere pubblicato almeno 60 giorni prima dell’approvazione definitiva del Bilancio di Previsione da parte del Consiglio Comunale. I ritardi accumulati rendono impossibile l’approvazione definitiva del Bilancio di Previsione entro i termini di legge del 31 dicembre».

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2017-11-22
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Processo ad ex amministratori di Roburent:

il giudice non accoglie le richiesta di costituzione di parte civile

ROBURENT – Colpo di scena: non ci saranno parti civili nel processo Vallepiano, ex sindaco di Roburent, come era stato, invece, richiesto dal consigliere d’opposizione Giulia Negri. Il consigliere comunale “non può individuarsi come vittima dei fatti attribuiti agli imputati in quanto non hanno causato un danno ad un soggetto specifico, e pertanto non necessita di una tutela diretta e immediata”. E’ quanto ha stabilito il tribunale collegiale di Cuneo durante l’udienza “filtro” del processo a carico di Vallepiano, e di altri amministratori e dipendenti. I difensori Fabrizio Drago per l’ex sindaco, Stefano Barzelloni e Alessandra Golinelli per Garelli, Alberto Leone per Giusta e Fenoglio e Adalberto Pasi per Regis hanno preliminarmente sollevato le loro eccezioni contro la costituzione di parte civile della Negri e di alcuni cittadini che avevano intenzione di esercitare la cosiddetta “azione popolare”, vista la mancata costituzione di parte civile del Comune di Roburent. I giudici hanno, in pratica, accolto le eccezioni dei difensori degli imputati. Non solo: il tribunale inoltre non ha ravvisato da parte della Giunta comunale quell’”inerzia” che giustifica l’azione popolare in capo ai quattro cittadini, rappresentanti della minoranza, bensì una vera e propria scelta, avvenuta dopo un consulto legale.

Il pm Alberto Braghin contesta a Vallepiano i reati di abuso d’ufficio, falso materiale, falso ideologico in atto pubblico e omissioni in atti d’ufficio. Coimputati l’ex vice sindaco Enzo Giusta per favoreggiamento, falsità materiale e ideologica, il tecnico comunale Umberto Garelli per abuso d'ufficio, frode processuale, falso morale e ideologico, soppressione e occultamento di atti, l’ex segretaria comunale Laura Fenoglio per false informazioni al pm, favoreggiamento, falsità materiale e ideologica in atto pubblico e la responsabile dell’ufficio ragioneria Roberta Regis, per falsità materiale. Secondo l'accusa nel 2014 ci sarebbero state irregolarità negli affidamenti di alcuni appalti e nell'adozione di taluni provvedimenti in cui sarebbe rimasta coinvolta la cooperativa Robur Coop presieduta fino al 2003 da Vallepiano, che attualmente è socio-lavoratore.

Tutti gli imputati hanno scelto di andare a dibattimento per poter dimostrare di non aver compiuto alcuna irregolarità. I primi testimoni del pm saranno ascoltati il 7 marzo 2018.

Articolo scritto da:
M. Br.
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