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Langa
2018-12-13
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Nella foto: Delsoglio alza al cielo la coppa per il miglior bue della coscia
Carrù: la Fiera punta a diventare internazionale
Ecco tutti i vincitori nelle categorie riservate ai buoi

CARRÙ - La Fiera del Bue Grasso di Carrù punta a diventare “internazionale”. L’hanno detto molto chiaramente, questa mattina, giovedì, in apertura della premiazione sia il sindaco, Stefania Ieriti, che il vice-presidente del Consiglio regionale, Franco Graglia.

Tanti segnali vanno in questa direzione. La nostra carne, curiosità, arriverà anche a Londra. Era presente in Fiera Roberto Costa, di origini genovesi, titolare di una nota catena di ristoranti - Macellaio Rc - nella metropoli inglese (chi segue la trasmissione “4 Ristoranti” di Alessandro Borghese su Sky forse se ne ricorderà).

A proposito di ospiti: a Carrù si sono visti Carlin Petrini di "Slow food" (grande affezionato dell'evento), e con lui Antonio Ricci, papà di "Striscia La notizia".

I VINCITORI

Il primo re della Fiera è Virgilio (nome letterario). Ad allevarlo i fratelli Delsoglio di Fossano, che alzano al cielo festanti la coppa: sono loro i vincitori nella categoria dei buoi grassi della coscia. Secondo Andrea Migliore di Caraglio, terza Carolina Vivalda di Cherasco, quarto Giuseppe Mondino di Mondovì.

È un altro habitué della Fiera a trionfare nella categoria migliorati, Luigi Carlo Vallino di Marene con il bue Poli. Alle sue spalle, Paolo Solavaggione di Savigliano, Livio Testa di Cuneo e Franco Tomatis di Magliano Alpi.

Nei buoi nostrani alloro per Lorenzo Costamagna di Trinità: ad indossare la muscarola d’oro è il suo bue, Amleto. Al secondo posto l’immancabile Azienda agricola San Quirico di Rocca de’ Baldi della famiglia Manzo; terzo Paolo Solavaggione di Savigliano.

Bue più pesante Ragù: un “bestione” di 1.440 chilogrammi allevato da Giovanni Battista Lisa di Riva presso Chieri. Infine, parla carrucese la categoria dei manzi grassi della coscia: primo posto per il “local” Giovanni Allione Cardone, con il suo animale che indossa la coccarda tricolore del Consorzio.

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Articolo scritto da:
m.g.
Langa
2018-12-12
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Sessantuno i buoi in Fiera giovedì a Carrù, cifra record
La premiazione alle 11 nello “Stadium” in piazza ma la festa in paese comincia all’alba

CARRÙ - Se il bue è il re attorno al quale ruota la Fiera di Carrù, potremmo dire senza timore di smentite che l’edizione 2018, in programma domani, giovedì (13 dicembre), è già da record. Se qualcuno teme un calo di visitatori (con il ritorno al giorno infrasettimanale, quello della tradizione) di certo questo non è accaduto per i capi bovini. Lunedì si sono chiuse le iscrizioni ed i numeri sono strabilianti: sono ben 61 i buoi che parteciperanno alla manifestazione carrucese. Una cifra senza precedenti. Un dato su tutti: lo scorso anno (che peraltro non fu “di magra”) erano 40. Il conto totale sale, invece, da 180 a 184.

104, come tradizione, i premi, suddivisi nelle 16 storiche categorie: buoi della coscia, migliorati e nostrani, manzi della coscia, migliorati e nostrani, vitelli castrati della coscia, migliorati e nostrani, vitelle della coscia, manze, vacche, torelli della coscia, tori a due denti, da quattro a sei denti ed oltre i sei denti.

La cerimonia di premiazione a partire dalle 11 nel Bue Stadium (800 i posti a sedere sulle tribune) allestito in piazza Mercato: ai vincitori andranno le ambite gualdrappe dipinte da Bruno Bianco. Sarà una grande festa, come sempre, a Carrù, fin dalle prime luci dell’alba, quando in molti si riverseranno in paese per l’ormai classica colazione delle 6 con trippe e bollito. Sperando in un meteo clemente: le previsioni danno possibili nevicate ma, parrebbe, soltanto dal tardo pomeriggio di giovedì [...]

Ulteriori particolari sull'edizione cartacea
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