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Mondovì
2017-07-21
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Sulla chiusura del cinema per inagibilità, interviene il gestore che parla di “accanimento”
«Sono amareggiato, a chi dà fastidio il Bertola?»

 

MONDOVI’ - «E’ una vergogna, a questo punto ci dicano a chi dà fastidio il Bertola». A parlare, senza mezzi termini, questa volta è Paolo Negro, legale rappresentante della Cineplus sas, la ditta di San Bartolomeo al Mare che gestisce, da due anni, il cine teatro del Borgato per il quale la Commissione di Vigilanza del Comune ha dichiarato l’inagibilità. Negro: «Leggendo su Provincia granda l’articolo in cui la “Crica del Borgat” interviene per dire la sua sulla chiusura del Bertola, vorrei precisare alcuni aspetti».

Le vicende della sala sono note. La Commissione di vigilanza, a fine giugno, ha decretato la mancanza di misure di sicurezza necessarie per continuare l’attività, sebbene nel 2015 abbia aperto senza le stesse ed il gestore (la ligure Cineplus) abbia investito nell’acquisto di film di prima visione. La proprietà dello stabile è della parrocchia del Borgato che dichiara di non avere risorse sufficienti per gli interventi richiesti. Negli anni scorsi interventi di Fondazioni e raccolte spontanee avevano “tamponato” la situazione, anche se le autorizzazioni, in realtà, continuavano a non esserci. Il gestore parla ora di “accanimento”, anche se preme sottolineare che la Commissione di Vigilanza “parla” per atti e documenti: se trova inadempienze rispetto ai temi di sicurezza e prevenzione “deve” intervenire, anche con il provvedimento, certo non popolare, della chiusura per inagibilità.

I FATTI, SECONDO IL GESTORE

«Abbiamo contattato nel 2014 direttamente la Parrocchia, nella persona di Don Egidio, proponendo la riapertura del Bertola e la nostra società si è accollata l’onere di digitalizzare entrambe le sale, sia come impianti di proiezione che impianti audio, con un investimento di (...)

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Bertola gestore
Mondovì
2017-07-21
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Nella foto, il segretario Bruno Armone Caruso (a destra) durante il consiglio comunale
Cessa la convenzione con Niella Tanaro: primo passo verso la sostituzione di Armone Caruso?
Mondovì: verso il cambio del segretario comunale

MONDOVI’ – Poche righe in cui si dichiara che il Comune di Mondovì recede dalla convenzione con il Comune di Niella Tanaro, stipulata otto anni fa. Riguarda il delicato ruolo del segretario generale. I due enti pubblici non avranno più lo stesso “segretario che sta sopra i dirigenti”, Bruno Armone Caruso che ha lavorato al fianco dell’ex sindaco Stefano Viglione per due mandati ed in comune con Niella Tanaro dal 2009. La proposta di delibera che sarà sottoposta al consiglio comunale è contenuta nell’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale dell’era Adriano. È la seconda assemblea della nuova giunta e della nuova maggioranza monregalese dopo quella di insediamento, la prima convocata dal neo presidente del consiglio Elio Tomatis. «Niella Tanaro, per ora, continuerà ad avvalersi della collaborazione del segretario Caruso – dice il sindaco niellaese Angelo Benedetto -. Ottimo professionista, è diventato prezioso, nel corso degli anni, per gli amministratori».

Che cosa accadrà a Mondovì? è possibile che si applicherà il concetto di “spoil system”, la pratica secondo cui gli alti dirigenti della pubblica amministrazione cambiano con il cambiare del governo. Insomma Caruso non sarà il prossimo segretario generale del sindaco Paolo Adriano e questo potrebbe costituire il primo atto del prossimo “distacco”.

Caruso, classe 1963, nativo di Napoli, laurea in Giurisprudenza è segretario del Comune di Mondovì dal 2007, dove è stato anche direttore generale. Precedenti esperienze anche a Borgo San Dalmazzo, Villanova, Chiusa Pesio, Farigliano e tanti altri Comuni ed enti pubblici.

Sempre dall’ordine del giorno del consiglio comunale della prossima settimana ci sarà un avvicendamento nella commissione edilizia: un componente, Sara Bracco ha dato le dimissioni, dovrà essere sostituita.

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