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Mondovì
2017-09-23
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La vicenda si svolge nel Monregalese – Lei ha ritirato la querela per maltrattamenti
Da 'Buona notte amore'

a 'Ti faccio togliere le bambine'

Storia di una relazione: lui a processo, assolto

Un uomo residente nel Monregalese è stato assolto dalle accuse di violenza privata e intralcio alla giustizia dal tribunale di Cuneo. Il pm aveva chiesto che l’imputazione fosse riqualificata in minaccia semplice e dunque il non luogo a procedere, essendo stata ritirata la querela. La ex moglie dopo 13 anni di vita in comune lo aveva denunciato il compagno per maltrattamenti. La vicenda era approdata davanti al tribunale di Mondovì nell'ottobre 2014, lui era stato condannato e aveva ricevuto il divieto di avvicinarsi alla località dove viveva la sua famiglia. Secondo l'accusa l'imputato l'avrebbe minacciata pochi giorni prima che lei andasse a denunciarlo per indurla a ritirare la querela per maltrattamenti. Lei lo aveva fatto firmando un modulo precompilato preparato dall'avvocato, ma il procedimento era continuato d'ufficio. La donna prima del fatto oggetto del processo però gli inviava messaggi affettuosi: “Buona notte amore , “Non vedo l’ora che sia domani”. E nonostante la misura cautelare, sarebbe stata lei stessa a cercare il marito, tanto che lui aveva chiesto l’intervento dei carabinieri per non avere problemi. Davanti al giudice la donna aveva raccontato: “Minacciò che se non avessi firmato la remissione di querela non sarei uscita con le mie gambe dalla caserma dei carabinieri”, ma non solo. L'uomo le avrebbe rivolto anche frasi come “Ti giro la testa al contrario, ti mando al cimitero” e la più grave, spaventosa per lei: “Ti faccio togliere le bambine”. “L’imputato temeva lo smembramento della sua famiglia e aveva cercato di rimettere a posto le cose anche per le figlie, ma senza minacce”, ha rimarcato la difesa, evidenziando inoltre come la testimonianza in tribunale della ex moglie si fosse rivelata inattendibile e incongruente.

 

Processo maltrattamenti
Articolo scritto da:
M.Br.
Mondovì
2017-09-22
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Mondovì: assolti allevatori e commercianti

accusati di macellazione irregolare

I prodotti erano stati venduti nel Monregalese

 

MONDOVI’ - Nel 2011 i NAS di Alessandria avevano fermato un autotrasportatore e, controllando le carte di trasporto, si erano accorti che c'era qualcosa che non quadrava nella conta degli animali. Il commerciante D.F. gli allevatori del Saviglianese A.M., D.A. e O.G e l’autista G.B. sono stati assolti dal tribunale di Cuneo. I cinque imputati erano accusati di aver mandato al macello alcuni suinetti trattati farmacologicamente prima dello scadere del periodo di sospensione previsto dalla legge. Carni che poi erano state vendute al banco da un salumaio nel Monregalese. La vicenda non è stata di facile ricostruzione, dal momento che gli animali erano stati oggetto di diversi passaggi da un allevamento all'altro. Il commerciante D.F. aveva venduto una partita di suini proveniente dalla Danimarca agli allevatori saviglianesi. Questi si erano dichiarati all'oscuro della vendita al macello degli 8 maialini trattati, dicendo che qualcuno aveva falsificato i documenti di trasporto degli animali. L'autotrasportatore, imputato per favoreggiamento, aveva spiegato che il documento di trasporto dei suini per il macello, il modello 4 rosa, gli era stato consegnato già compilato e firmato.

Articolo scritto da:
M. Br.
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