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Monregalese
2018-06-18
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Il grazie del sindaco, Iole Caramello: «Si è capito che Frabosa Soprana è una riserva idrica preziosa»
'Mondo Acqua' inaugura la vasca della Pelata
Serbatoio del tutto risistemato per tutelare la risorsa e l’antica rete

FRABOSA SOPRANA - Una riserva da 90 metri cubi d’acqua, conservata in un serbatoio in doppio corpo completamente rivestito in acciaio inox. Così si presenta oggi la vasca della Pelata, nel Comune di Frabosa Soprana, al termine dell’ampio lavoro di ‘revamping’portato a compimento dal gestore del Servizio Idrico Integrato del Monregalese, “Mondo Acqua Spa”.

L’ intervento, per cui è stata chiesta alla Regione Piemonte una rimodulazione del contributo in 55 mila euro sui Fondi Alluvionali, si aggiunge al recupero della vasca di Fontane (inaugurata alla fine del 2017) e si inserisce nel più ampio programma di restauro del sistema idrico frabosano. Un piano di interventi che risponde perfettamente agli obiettivi dell’attuale governance aziendale: l’impiego di moderne tecnologie e materiali di qualità nel recupero e nel potenziamento di vecchie captazioni, ai fini sia della tutela massima della risorsa, sia della conservazione del patrimonio infrastrutturale della comunità.

Èper questa ragione che, nei mesi scorsi, i tecnici e gli operai di “Mondo Acqua Spa” hanno lavorato alla risistemazione del sito della Pelata, non solo con l’imbiancatura e la ristrutturazione esterna e interna dei locali, ma anche con il rifacimento del rivestimento delle vasche e con la sostituzione di un tratto delle condotte di adduzione e distribuzione. L’acqua conservata alla Pelata arriva dalle sorgenti della Mottera, in alta valle Corsaglia, nel territorio del Comune di Ormea, e serve le zone dei Bassi, dei Forneri, dei Peirani, dello Straluzzo, di Mondagnola, della Torretta e di San Martino, oltre che via Bossea, la Pelata stessa e le case sparse fino al confine con il Comune di Monastero di Vasco.

Nella mattinata di sabato 16 giugno, la dirigenza e le maestranze della società di gestione, insieme ai rappresentanti del Comune di Frabosa Soprana, ai tecnici e ai progettisti, hanno partecipato all’inaugurazione del sito rinnovato.

«Siamo particolarmente fieri del lavoro svolto– commenta il presidente, Luigi Ghiazza, che ha mostrato ai presenti i risultati dell’intervento –,perché risponde al nostro obiettivo di rendere più efficiente l’intera rete e perché rappresenta il primo tassello di un ampio programma in agenda per Frabosa Soprana. L’intenzione è infatti quella di recuperare le captazioni del Reisas, di Rio Canà e di Monte Moro: tutto un patrimonio di sorgenti e vasche dismesso da tempo, che riteniamo di inestimabile valore, specie per far fronte ad eventuali criticità, come gli eventi siccitosi dell’estate 2017».

Esprime soddisfazione anche il sindaco di Frabosa Soprana, Iole Caramello: «In questi anni, in concomitanza con il mio impegno civico – dichiara-, “Mondo Acqua Spa” si è dimostrata sempre molto attenta alla tutela della risorsa idrica, ma ha anche dimostrato di saper rispondere con tempestività alle esigenze della cittadinanza, intervenendo in tempi brevissimi sulle criticità. Per questo, il mio ringraziamento va a tutto il gruppo, a cominciare dal presidente, Luigi Ghiazza, fino ad arrivare ai tecnici e agli operai, sempre attenti al territorio Frabosa Soprana. Si è finalmente capito che il nostro Comune rappresenta una risorsa idrica preziosa per tutta la bassa valle, speriamo si continui su questa strada».

 

Monregalese
2018-06-16
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Seggiovia Rastello – Artesina chiusa:

nel processo anche Enrico Costa tra i testimoni

FRABOSA SOTTANA - Nel processo in corso davanti al tribunale di Cuneo a carico di A. C. e P. P., legali rappresentanti della Artesina Spa, accusati di  inadempimento di contratti di pubbliche forniture, il sindaco  il sindaco di Roccaforte Mondovì Paolo Bongiovanni ha raccontato le vicende dell’annosa questione riguardante  il tratto di seggiovia che collegava Rastello fino a Turra. Il capo d’imputazione prende in considerazione l’arco di un periodo che va da dicembre 2016 a gennaio 2017.   Nel 2005 era stata siglata una convenzione fra il comune e la società per la gestione degli impianti per la durata di 40 anni. La seggiovia, “quarta porta del comprensorio Mondolè Ski” , era rimasta chiusa per due anni a causa, secondo la società che li doveva gestire, di costi di “gestione troppo alti” e aveva riaperto nel gennaio 2017. “Per ben tre volte il tribunale si era espresso affinché Artesina Spa aprisse le seggiovie, eppure si era arrivati alle feste di Natale 2016 che gli impianti erano ancora chiusi e a quel punto sporsi querela”, ha detto il sindaco. Il giudice dovrà valutare se ssi sia trattato dell’interruzione di una fornitura pubblica, come ritiene Bongiovanni: “In estate ci eravamo incontrati perché l’Artesina Spa aveva manifestato verbalmente circa difficoltà economiche nella gestione degli impianti. Per noi il funzionamento era di pubblico interesse perché erano stati impiegati finanziamenti pubblici (oltre sei milioni di euro per l’intero comprensorio) e dovevano onore la convenzione”. Il deputato monregalese Enrico Costa, testimone della difesa, ha riferito di essere intervenuto nell’ottobre 2016 durante una riunione di intermediazione in Comune con la società: “Non feci valutazioni di merito, ma avevo ritenuto di avviare un’iniziativa al fine di riunire le parti allo scopo di trovare una soluzione ‘tampone’ in vista dell’avvio della stagione sciistica. In quell’occasione c’era stato un avvicinamento”.  L’avvocatore difensore Emma Giusta ha chiamato a testimoniare vari tecnici che controllarono e supervisionarono le seggiovie in vista della riapertura degli impianti, per dimostrare che i gestori si attivarono per tempo in vista del ripristino del servizio: “Ma erano attività e lavori che comportano i necessari tempi tecnici non brevi”.

Articolo scritto da:
M. Br.
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