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Luglio caldo e diviso tra città e campagna. Torna il sole, ma la “Luglienga”, che fine ha fatto?

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Torna un "inverno d'antan". Con le sue grosse nevi prima, poi con i suoi geli artici

Se può essere di conforto in questa fase dell'estate in cui vampate di calore si alternano a tempeste arrabbiate che arrivano da Ovest e Sud Ovest  registriamo che in queste ultime giornate -in cui qui da noi ha prevalso l'Atlantico- il Monregalese e il Cuneese sono state le zone d'Italia più fresche con valori massimi tra i 25/26 gradi Mondovì e i 26/27 Cuneo. Temperature fresche, quasi fredde se confrontate con le città del Sud dove si trascorre -leggendo le tabelle- tra i 39 e i 40 gradi di massima grazie al dominio che sul nostro Meridione e sul Mediterraneo ha imposto l'anticiclone africano. Sarebbero temperature perfette le nostre, simili a quelle che si registravano un tempo con una certa frequenza nella nostra Granda, non fosse per le minime che sono state a tratti soffocanti  grazie alla forte umidità osservata anche di notte. In questi casi di contributo perturbato ma caldo che arriva da Sud Ovest aumenta anche lo scarto termico che si osserva tra città e campagne. Tra gli edifici e le strade asfaltate che abbondano nei centri urbani di giorno le temperature aumentano sensibilmente grazie all'assorbimento di calore solare del cemento e dell'asfalto, calore rilasciato poi anche durante la notte con conseguente differenza rispetto alle aperte campagne di un grado/un grado e mezzo in meno. Insomma, sarà interessante vedere alla fine come si classificherà questo luglio 2021 rispetto a quelli degli ultimi anni. Luglio è il mese per tradizione più caldo e dai suoi estremi e medie potremo meglio capire il trend dell'attuale riscaldamento con eventi e fenomeni meteo connessi. Di cui, senza parlare degli incendi nel Canada o in Sardegna piuttosto che delle alluvioni in Germania e nell'Europa centrale, abbiamo avuto un certo sentore da noi con le grandinate e i nubifragi che hanno colpito soprattutto Saluzzese e localmente vari paesi e colture della Granda. Se vogliamo fare un confronto con il caldo luglio 2019 in campagna questo mese centrale dell'estate è stato più fresco di quasi un grado di media (-0,8°/-0,9°) mentre nei centri cittadini ha superato di quasi mezzo grado i valori del caldo luglio 2019. Per la settimana entrante il quadro meteo cambia. Si ritira  un po' verso Nord Est il maltempo atlantico mentre all'opposto risale dal mare l'anticiclone di matrice africana. Succederà a partire soprattutto di sabato, dopo gli ultimi eventi temporaleschi che tra mercoledì e venerdì interesseranno ancora la Granda nelle ore pomeridiane con temperature ancora moderate nelle minime (17/19°) e nelle massime (25° mercoledì /29° giovedì e venerdì). Sabato schizzano però a 32° per poi moderarsi  di nuovo nei primi quattro giorni di agosto grazie a freschi contributi da Nord con cieli sereni.  In questi giorni rimpiangiamo di non avere sulla costa collinare che ci è cara quell'uva “Luglienga” legata da sempre al nome e alla ricorrenza della sant'Anna del 26 luglio. La ricordiamo con nostalgia con i suoi grappoli giallo arancio e i chicchi piccoli, mielati, dolcissimi per noi. allora piccoli e le api e vespe. Che fine ha fatto l'Uva di Sant' Anna? Chi ne ha ancora un filare o una ”topia” sulla corte di campagna? Ce lo chiediamo mentre osserviamo compiaciuti la nostra “Neretta di Cuneo” mai come quest'anno così ricca di grappoli densi e a piramide. Un reperto archeologico ritrovato sulla nostra costa collinare e un tempo matrice di vinelli collinari. Più ardua da tavola per i tanti semi e le coriacee bucce oltre che per la tardiva maturazione. Ma a noi piace lo stesso.
romano.fulvio@libero.it

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