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Di Luna in Luna, di settimana in settimana la pioggia “vera” làtita.

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Torna un "inverno d'antan". Con le sue grosse nevi prima, poi con i suoi geli artici

Non è bastata la Luna nuova. Speravamo allora, disperati e delusi dai “modelli matematici” e rifugiatici per un attimo nella tradizione cabalistica, che almeno la Luna, la cara e sempre bella Luna ci portasse quel cambio stagionale di cui abbiamo ormai un più che urgente bisogno. Lo speravamo, ma invano. Qualche nuvola, forse qualche goccia ma nulla più. Abbiamo di nuovo auspicato che ci ripensasse il Primo Quarto lunare a portarci quell'acqua di cui campi, frutteti, colline dei tartufi e della vigna aspirano ormai da tre mesi e invece no, ma forse, qualcosetta... Chissà qualcosa potremmo vederlo. I lettori penseranno ad una deriva magica, ad un reflusso populista leggendo di questo presunto ricorso ai corsi e ricorsi del nostro satellite per capire se finirà o meno questa siccità 2021 che alla fine sarà proprio l'etichetta climatica di questo anno II° del covid. Che si sorrida pure, intanto si sappia che il nostro più celebre e prstigioso astronomo, Giovanni Schiaparelli per anni studiò l'eventuale correlazione tra piogge e fasi lunari, con qualche risultato di cui avremo forse occasione di parlare. Che si rida pure apertamente, ma che dire di fronte a modelli che promettono piogge, non forti ma comunque tali da inumidire almeno i nostri orti e le nostre campagne e poi nulla invece. Di nubi che invece si trasformano, più nere soltanto sulle cime di frontiera, lasciando infine all'asciutto la pianura e le colline che aspettano, prima delle vendemmie dei rossi, dolcetti e nebbioli non solo il lavacro finale dei grappoli ma anche il conforto degli umori negli acini, rinnovati dall'acqua penetrata tra zolle ormai di granito. La situazione meteo è quella che ormai si ripete di settimana in settimana e di mese in mese. Le depressioni arrivano sì. In genere sempre da Sud Ovest, dalla penisola iberica e dalla Francia, sospinte magari dall'anticiclone africano che sosta sul Mediterraneo. Ma prendono la Granda in modo tale da sfiorarla soltanto. Andando a scaricarsi sulle Alpi settentrionali (come avverrà in questi giorni tra mercoledì e domenica) con temporali sul Verbano o sul Biellese, ma lasciando sulla Granda solo gocce o piovaschetti locali di poco o nessun conto. Insomma, nuvole ne avremo in questo fine settimana. Nuvole intervallate a schiarite, ma dove pioverà saranno solo pochi millimetri. A meno di improvvisi temporaloni locali sempre possibili con questi scambi termici e queste temperature ancora pienamente estive. Insomma, le sorprese sono sempre attuali dopo i fortissimi eventi che ieri 14 settembre hanno investito la zona francese tra Montpellier e Avignone con 200 millimetri e grandinate forti in poche ore. Qui non dovrebbe succedere e le piogge previste per giovedì  “dovrebbero” sulla Granda mantenersi  intorno ai 5 millimetri nelle tre ore. Venerdì schiarite ma ripresa sabato nella prima mattinata mentre invece il grosso della perturbazione franco-iberica potrebbe investire più violentemente Biellese, Novarese e Verbano mentre qualche evento potrebbe interessare la Granda nella giornata con la perturbazione che migra domenica da Ovest verso Est comprendendo anche le province orientali del Piemonte.  Temperature ancora afose fino a domenica mentre nella prossima settimana qualche grado in meno ci ricorderà  che anche l'autunno astronomico è ormai alle porte.
romano.fulvio@libero.it

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