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Castagne piccole e buone, uva che promette annata super. Continua l'autunno secco

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Torna un "inverno d'antan". Con le sue grosse nevi prima, poi con i suoi geli artici

Si temeva per le castagne che la siccità ce le avrebbe fatte mancare. Oppure che le avrebbe affidate ai vermi e al male scuro che le mummifica. E invece anche quest'anno i marroni sono sodi, con poca pelle, tondi ed intatti senza spaccature e con un sapore che non ha eguali nemmeno con quello già notevole della scorsa annata. Insomma dopo gli anni infami del cinipide e del timore di perdere il nostro frutto collinare e povero più tipico ci voleva questa annata arida per ricordarci certi sapori antichi. Certo, la raccolta sarà più scarsa di altri annate. I frutti sono in genere di calibratura modesta ma non mancano le eccezioni. Sarà un po' come per l'uva e il vino, minori quantità ma un'uva zuccherina come raramente è dato vedersi, grappoli pieni che promettono una grande annata in cantina. Soltanto per i tartufi l'annata sarà magra, a meno di piogge autunnali ancora lontane sull'orizzonte ma che potrebbero alla fine, complice la calura del terreno, portarci qualche sorpresa. Alla fine, come si diceva una volta, “tout se tient”, tutto collima, tutto dà quel che aveva promesso, anche per i più scettici. Bisognerebbe parlare della pioggia che manca qui da noi, in questo angoletto del Nord Ovest che negli ultimi mesi tra estate ed inizio autunno ha provato una siccità rara a vedersi. Siamo sempre fermi, tra Cuneese e Monregalese, a quei 380, 390 millimetri decisamente insufficienti  per i nostri bisogni di acqua che aumentano sempre di più. Certo, è bastata una spruzzata nella settimana scorsa per trasformare la corte in collina da un secco campetto da calcio a un ritrovato pratino incolto e verde che si accompagna meravigliosamente con i colori dell'autunno che stentano ad imporsi. Anche la fontana ha ripreso un po' di vigore ma tutto quanto ci sembra più che altro una pia illusione viste le previsioni che da qui al prossimo martedì non parlano ancora di piogge, nemmeno di gocce.  Il fresco è arrivato con l'aprirsi delle porte del Nord e almeno da metà aprile non leggevamo temperature minime così basse, tra i 4 (anche i 3) e i 5 gradi con le temperature medie che riescono però ad arrivare ai 13-15 gradi grazie alla generosità delle massime, garantita dalla presenza del sole. Non facciamoci prendere troppo dalle esagerazioni o dalle fake news che leggiamo in Rete: non possiamo dire come sarà l'inverno né esagerare con l'annuncio  dell'arrivo di geli spropositati. Tra martedì sera e mercoledì mattina una percussione fredda nordica ci avrà sì sfiorato, ma per scendere poi subito a Sud a far piovere dalla Sardegna in poi. Sentiremo la botta fredda, subito contenuta però dalla rimonta anticiclonica che, dopo qualche nube, riscalderà ancora il fine settimana con temperature massime oltre i 15 gradi e con il sole che dissolve ben presto le deboli brinate mattutine. Insomma, al momento un po' di pioggia sembra profilarsi soltanto tra martedì e mercoledì prossimi con l'arrivo di nuvole da Nord Ovest ma, curiosamente, i modelli sembrano ancora una volta presentare una Granda senza (o quasi) pioggia.

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