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Ottobre rivela il riscaldamento del clima. Finirà senza pioggia?

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Siamo nel pieno di uno di quegli ottobre che da un po' di anni sempre più spesso ci dimostrano come mesi e stagioni calde si facciano sempre più continue. Quasi sempre i dati servono per far capire queste trasformazioni del clima così sottovalutate nel parlare comune. Non è un'argomentazione da portare nei “Bar Sport” dove vige lo sbroccare dei luoghi comuni ma che, offerta con il dovuto garbo, può convincere anche il più prevenuto dei nostri interlocutori. Cominciamo dall'oggi, dal presente. Lo vediamo tutti che è in corso un'ennesima “ottobrata”. Il paesaggio è ancora verdeggiante e soltanto in montagna alta troviamo già quei foliages che ogni anno ci affascinano. Un prolungarsi della stagione calda che scopriamo anche dal ritardo  dell'ingiallirsi delle foglie. A parte quelle del fico della nostra collina piuttosto che dei castagni d'India dei corsi cittadini, da sempre avanguardie già ad agosto dell'autunno. Un ritardo che tanto più stupisce per l'aridità che ha colpito il Cuneese e il Monregalese insieme a quasi tutta la Granda e che non accenna a scomparire. Dico subito che i modelli matematici al momento non parlano di pioggia per la nostra zona almeno fino ai primi di novembre. E forse nemmeno quella ci sarà, abbondante (ma calma, ci raccomandiamo) come sarebbe necessario. Non piove, eppure i vegetali resistono, le foglie sono ancora verdi così come i paesaggi. Anche se – siamo franchi- non c'è paragone tra i fiori che ancora in questa oltre-metà di ottobre rallegravano l'anno scorso il nostro giardino collinare e la tabula rasa che, complice la nostra pigrizia nel dar mano alla pompa, si presenta oggi al nostro sguardo preoccupato di vedere soltanto le rose più semplici, quelle acclimatate da decenni là oltre la siepe di ortensie rinsecchite, tutte fiorite con un rosa ancora più profondo del normale. Ma oltre il verde nei nostri occhi sono le temperature massime, quelle che abbiamo nel primo pomeriggio, che ancora stupiscono con i loro 20 e più gradi, tanti da equilibrare alla grande le frizzanti ariette mattutine che prima dell'alba albergano attorno ai 5 gradi. Così alte alla fine le temperature medie da far prevedere che, continuando come sembra farà questo tempo anticiclonico, l'ottobre 2021 sarà di nuovo sopra i 13° ed anzi forse attorno ai 14 gradi.  È arrivato il momento dei dati meteo ottobrini registrati negli ultimi decenni dalle nostre parti. Usiamo proprio i 13 gradi di cui parlavo come soglia per dividere gli ottobre caldi da quelli normali e cioè freschini. Nei cinquant'anni intercorsi tra il 1951 e il 2000 soltanto sette furono gli ottobre con medie uguali o superiori a 13 gradi e soltanto uno, quello del 1995, arrivato ai 14° ed oltre (con 14,8°). Invece negli ultimi vent'anni (dal 2001 al 2020) sono bel 16 ad aver superato i 13°. Tredici mesi oversize di cui sette hanno anche valicato i 14 gradi e tra questi due (2001 e 2017) anche i 15°! Il riscaldamento in atto è tutto in queste cifre che saranno arricchite ancora quest'anno da un ottobre che alla fine potrebbe superare a sua volta i 14 gradi. Non un mese record, ma un mese di una fase climatica da primato. Dal che avrete compreso che a parte qualche nuvola tra giovedì e venerdì con forse piogge sulle Alpi e fiocchi in alta quota, la pianura rimarrà “in ombra” rispetto alla perturbazione che arriva dall'Atlantico. Lascerà poi il posto ad una nuova rimonta anti-ciclonica con temperature in rialzo alternate a brevi crisi. Soprattutto, ancora e sempre senza pioggia.
romano.fulvio@libero.it

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