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Pioggia e un po' di neve. Ma si ripeterà? L'azzardo dei modelli previsionali.

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L'autunno, quello vero, è arrivato anche quest'anno nella data fatidica dei Santi. Inutile dire che la coloritura folklorica di questa scadenza annuale è da sempre accentuata a forti tinte anche nei detti popolari sulla previsione del tempo. “Côma fa ai Sant a fa a Natàl”, uno dei detti piemontesi più conosciuti. Oppure all'opposto: “ Sa fa bel al sì dij Sant, tôt l'an andôma al camp” e cioè farà sempre così bello da permettere di continuare tranquilli tranquilli le attività consuete dell'orto o dell'agricoltura. Succedeva, ancora quando l'andamento climatico era non verso il caldo bensì verso il freddo, ad esempio nel periodo della piccola età glaciale tra '55 e '800. Verrebbe da dire che il clima è siffatto che un'annata calda non la nega a nessuno. Soltanto che da almeno vent'anni il caldo è diventata la regola anche nella nostra grande provincia sotto le Alpi, dal clima vario dovuto alla tante situazioni, dalla pianura piatta, il nostro “plat pays”,  alle colline dolci e poi a quelle aspre subalpine fino alle valli e alle creste che si affacciano sul mare o sul Delfinato. Il caldo che aumenta è la cifra di questi anni e lo sarà ancora come si teme ormai con qualche certezza in più dagli ultimi dieci anni. Dovessimo comunque dar ragione ai detti sopra citati dovremmo dire che, visto il tempo uggioso e le piogge del giorno dei Santi, simile sarà il clima a Natale. E in effetti le tendenze mostrate in questi giorni dai grandi modelli matematici indicherebbero un inverno umido, a tratti tempestoso ma ancora una volta caldo. Ma i modelli stanno un po', anche loro, impazzendo. Domenica indicavano per sabato 6 novembre e domenica 7 un bel fine settimana di sole con temperature sopra la norma. Ma, lunedì, colpo di scena. I modelli matematici cambiano del tutto previsione: sabato e domenica ma anche lunedì una triade bagnata, bagnatissima, con grande neve sulle Alpi, anche le nostre. Bene -ci diciamo- prepariamoci a vedere la chiostra alpina biancheggiare di neve e la val Tanaro riempirsi (più di quanto abbia fatto tra domenica e lunedì) di acqua, dopo tanta siccità. Anzi, la si pensava questa scadenza piovosa già con qualche preoccupazione di esondazioni o smottamenti. Poi, martedì in una splendida giornata di sole che mostra le sfumature dei foliages autunnali verso le colline già imbrullite dai primi freddi con temperature massime di 18 e 19 gradi, come se l'estate fosse tornata il quadro previsionale cambia ancora. Intanto per mercoledì (oggi, giorno di uscita di Provincia Granda) un po' di pioggia sì, ma appunto poca. Con qualche spruzzatina di neve in alto e non le nevicate prima promesse. E poi e poi: sabato e domenica sole o nuvole, qualche nuvola, ma niente pioggia  e tantomeno neve. Queste le ultime previsioni dei modelli, ma chissà, domani magari si tornerà alla pioggia e alla neve. Insomma, non sanno specificare se la depressione in arrivo dal Nord sul Mediterraneo sarà tale da coinvolgere anche il nostro Nord ovest. Staremo a vedere.
romano.fulvio@libero.it
 

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