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La sorpresa della pioggia “buona” e della neve primaticcia. Sereno il weekend.

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La bella sorpresa alla fine è arrivata, La pioggia di novembre ha interrotto la formidabile siccità che finora aveva fatto di questo 2021 l'anno più arido della nostra secolare storia meteo. Ancora una volta novembre e le sue piogge sono arrivare a risolvere una situazione idrica a dir poco preoccupante. Lo ha fatto nel modo più gentile e tranquillo possibile, senza gli sconquassi e le alluvioni del novembre 2019, per non parlare di quelle del 2016 o del 1994 con -intervallate- anche quelle del 1996 e del 2000.  Trenta-quaranta ore di pioggia calma, mai torrenziale anche se a tratti energica, hanno irrorato a dovere campi, orti, frutteti, colline riuscendo così a penetrare in un terreno reso impermeabile e duro da mesi e mesi di assolate giornate secche. Il massimo della precipitazione totale dei due giorni di maltempo va a Roccaforte di Mondovì con ben 163 millimetri, che corrispondono ad altrettanti litri di acqua riversatisi per ogni metro quadro del paese e delle campagne circonvicine. È questo il dato più alto registrato durante l'evento dalle capannine meteo dell'Arpa provinciale , fdato che si accompagna comunque a valori importanti dell'intera zona Marittime-Liguri investita dal flusso perturbato innescato sul Mediterraneo da una depressione atlantica. Sono stati infatti ben 156 i millimetri scesi a Pradeboni alle falde della Bisalta, 146 quelli di Boves e 128 i millimetri registrati nel villaggio dell'Ardua in val Pesio su cui si affaccia il profilo dantesco scolpito dalle creste del Marguarei.Nel mentre la stazione di san Biagio si limitava ad un totale di 107 litri per ogni metro di terreno così come le campagne vicine. Una pioggia che ha irrorato tutta la pianura con i 138 mm di Cuneo città, i 152 di Saluzzo e così via, con soltanto  le langhe al riparo con quella quarantina di mm osservato tra Alba e Bra. E poi, l'altra sorpresa, altrettanto sperata, quella della neve primaticcia che ha imbiancato tutto l'arco alpino a metà novembre, come di solito è o meglio, dovrebbe essere vista la voglia di sci e di riaperture di piste che in genere accompagnano l'Immacolata. La neve ha iniziato un po' più tardi a causa delle temperature ancora alte fino a domenica pomeriggio. Poi il rapido abbassarsi della quota dello zero termico ha portato nella notte quella cinquantina di centimetri (di più in alto) che ridotti poi dal caldo e dalle pioggette finali servirebbero comunque a puntino come preparazione dello “zoccolo” bianco che deve reggere la stagione. Adesso, dopo il nuovo temporaneo maltempo previsto per la notte con mercoledì, si apre la strada per una rimonta delle Azzorre che rallegrerà di sole i colli (ma al mattino rattristerà con nebbie le piane) aumentando sabato le massime fino a 14° e abbassando le minime ad appena pochi gradi sopra lo zero. Weekend di sole seguito lunedì da nuove gocce e martedì da nuvole in attesa dell'arrivo del freddo vero che dovrebbe iniziare da venerdì 26 e sabato 27 con minime ormai da gelo. Raccoglieremo in fretta gli ultimi Kaki vaniglia che riporremo con le mele buràs fino a farli maturare per composte eccelse e budini che rallegrino le serate ormai invernali. Mai come quest'anno così tanti e buoni questi frutti di Loto che “danno l'oblìo”.
 
romano.fulvio@libero.it

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