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Scoppia l'estate di maggio, sole, temporali. Piogge vere forse martedì.

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San Valentino: neve sul nostro cul di sacco alpino? Dopo il caldo e il Foehn, freddo e nevetta minacciano le prime fioriture

L'estate a maggio è sempre una sorpresa, anche ai tempi del riscaldamento climatico. Fu caldo il maggio del 2020, anno di inizio del Covid. Quanto patimmo allora per non poter godere di quell'inizio mese all'insegna dell'anticiclone atlantico!  Fin da subito portò le medie giornaliere a 19 e più gradi con cieli sereni e arie gradevoli che non si potevano assaporare però se non dal balcone di casa. Fu caldo anche quello del 2017, ma soltanto cominciò a riscaldarsi dopo metà mese con massime da giugno pieno, a conclusione di una primavera poco piovosa. Fu bruciante invece il principio mese del 2003, l'anno della Grande Estate, anche qui con l'apporto di un anticiclone mediterraneo che via via si fece africano con vette termiche che caratterizzarono poi tutta quella stagione estiva, da record assoluto. Ma non fu quello il maggio più bollente della nostra storia meteo. I già favolosi 17,8° di media termometrica del maggio 2003 furono battuti alla grande dai 18,6° del 2009, mese anch'esso dominato dall'anticiclone africano. La stessa alta pressione che segna il “tempo che fa” di questa seconda metà di maggio. Una temperie che ha fatto esplodere i fiori, in particolare le rose, le regine del mese finale di primavera e che, più prosaicamente, ha fatto verdeggiare quasi d'improvviso il campo seminato a patate che cerchiamo di rinnovare ogni anno per rispetto di una tradizione che ci sembra dare un senso al passare del tempo. Il centro di bassa pressione al largo dell'Atlantico ha spinto l'aria calda marocchina  -come di consueto avviene-  sino al nostro Nord Ovest e al nostro arco alpino. Così, dopo le salvifiche piogge del 2-7 maggio le temperature massime sono cresciute ai 26-27 gradi attuali e cresceranno ancora fino ai 28/29 gradi di mercoledì per poi contenersi un po' con i 24/25° di giovedì (grazie ai temporali che scoppieranno qua e là in due giorni, e risalire infine fino quasi a sfiorare o superare localmente i 30° sabato. Insomma, questa seconda metà di maggio supera già agevolmente quella soglia di 20° di media che costituisce la svolta verso il pieno dell'estate. Il fatto è che l'estate non sarebbe ancora cominciata, senza dimenticare che noi aspettiamo ancora la pioggia. Dovremo per il momento consolarci con i temporali, purché siano docili come finora avvenuto, ma che potrebbero con il caldo diventare più virulenti e grandinigeni. Tra mercoledì 18 e giovedì saranno locali piovaschi specie sulle Alpi e sui fondovalle mentre, dopo sabato e domenica, i temporali alpini riprenderanno per poi diventare invece piogge vere e proprie tra martedì 24 e mercoledì 25. Una boccata d'acqua per le nostre campagne.
Romano.fulvio@libero.it
 

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