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Un maggio iniziato e finito con piogge e freddo e (in mezzo) caldo come mai.

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Per Capodanno “il passato non dimentica” e il nostro meteo “fa ginnastica”.

Gli scherzi del tempo che abbiamo qui, ai piedi delle Alpi in questo catino nordoccidentale, li conosciamo soltanto noi. Anche tra maggio e giugno ben sappiamo che può esserci un affondo freddo del tutto (o quasi) inaspettato che in poche ore o in pochi giorni fa precipitare le nostre temperature a livelli di nuovo invernali, o quasi. Basta un'improvvisa calata verso Sud del vortice polare che non riesce più a trattenersi attorno al Polo ed ecco che, come successo nell'ultimo fine settimana, le temperature massime crollano di 11/14 gradi e le temperature medie tornano meste a meno di 15° e quindi in una primavera poco distante dall'inverno. Maggio è finito come era iniziato, con temperature più che fresche (dopo tanto caldo) e con in mezzo (dal'11 al 28) circa 17 giorni di caldo anomalo, di una nuova risalita africana che ha portato questo maggio a superare se stesso. Con le temperature, che sono state le più alte mai registrate da noi e in Piemonte non  soltanto negli ultimi anni ma anche da sempre, meglio: da quando si prendono le temperature. Un ultimo mese di primavera così bollente lo avevamo avuto da poco, in quel 2009 che a maggio registrò a Mondovì e a Cuneo un 18,6° di temperatura media, ad Alba un 19°, a Bra 19,5° e a Torino 19,9°! Quest'anno tutte queste realtà urbane hanno superato il primato di 13 anni fa confermando così l'andamento in crescita costante delle nostre primavere, possiamo dire di queste nostre “prime estati” mai come ora una definizione latina che calza così a pennello. Sono “prime estati” queste stagioni che -statistiche alla mano- anticipano il caldo estivo ormai di un mese, a maggio per poi abbandonarlo a settembre inoltrato, se non a ottobre.  Così è stato (a parte il finale freddo ) quest'anno, con un maggio talmente caldo da battere -ma non dappertutto- un altro record del mese, da noi lontanissimo, che fu osservato nel 1920 con temperature medie a Cuneo e Mondovì di 19° e a  Bra ancora di 19,5°. In genere nelle storie del nostro clima si parla poco degli Anni Venti del secolo scorso ed è un peccato perché fu proprio allora che , per una quindicina d'anni, iniziò un fenomeno che ormai dal 1990 è la cifra meteo delle nostre estati (e del nostro clima). Parlo di quell'anticiclone africano dai connotati subtropicali che spesso e volentieri viene a farci visita (a volte proprio a noi per primi) risalendo dal Marocco sospinto da qualche bassa pressione piazzata sulla Spagna o sul vicino Atlantico. Bene, fu in quel caldo periodo degli Anni Venti che il fenomeno “africano” si presentò per la prima volta in modo sistematico per poi ripetersi per qualche anno nel dopoguerra e stabilirsi poi decisamente nelle nostre estati (e a volte anche negli inverni) a partire dagli Anni '90” del secolo scorso. Fino a oggi e... a domani. Infatti sarà ancora l'Africano a ripresentarsi da mercoledì cacciando le ultime nuvole e temporali o limitandoli alle Alpi per scatenarsi ancora in una decina di giorni almeno di sereno prevalente, di sole e di temperature in risalita fino ai 27-28 gradi di domenica dopo le -peraltro benvenute- piogge del dopo Ascensione.
romano.fulvio@libero.it

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