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Calo nascite all’ospedale di Mondovì: appello all’Asl
dalla maggioranza comunale: «Colmare le carenze dei medici»

Intanto la città registra altro dato negativo (da tre anni): demografia in discesa, 22.419 residenti

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Calo nascite all’ospedale di Mondovì: appello all’Asldalla maggioranza comunale: «Colmare le carenze dei medici»

Il reparto di Ostetricia

Due sono i dati che hanno il segno negativo per la città di Mondovì all

avvio dell

anno 2020. Il calo delle nascite nel corso del 2019 appena chiuso all

ospedale

Regina Montis Regalis

(tendenza in decrescita da tre anni) e il dato demografico: dal 2017 la città del Belvedere scende nel numero dei residenti, oggi arrivati a quota 22.419. Non è mezzo gaudio il fatto di riscontrare dati simili in molte delle province italiane e dello stesso Piemonte: tasso di denatalità diffuso, crisi economica, sfiducia nel futuro accompagnano ormai le comunità a tutte le latitudini. Nella

Granda

il numero dei parti in alcuni ospedali cresce (Savigliano, per esempio), a Fossano, altro modello calzante per Mondovì, la popolazione è aumentata nel 2019. Secondo Gianni Mansuino e Giuseppe Aimo, consiglieri di maggioranza del Comune monregalese (gruppo “Mondovì Oltre - Liberali con Adriano”) il sintomo del calo nell

unico punto nascite del Monregalese (dopo la chiusura di Ceva)

deve spronare a tutelare sempre più l

ospedale di via San Rocchetto” e rivolge all

AslCn1 un appello: «Leggere i numeri delle nascite avvenute presso l'ospedale cittadino, 543 nel 2019, in calo rispetto all’anno precedente, evidenzia l’importanza di mantenere alta questa attenzione. Il nosocomio monregalese, struttura che ha recentemente compiuto 10 anni e che è quella di più recente costruzione della Asl Cn1, è una realtà di eccellenza invidiata da tutto il Piemonte, e pertanto deve continuare ad essere valorizzata al meglio».

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