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Palestre di proprietà provinciale a Mondovì: accordo sulla riduzione delle "tariffe covid"

Il Comune verserà 18 mila euro invece dei 25 mila concordati

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Palestre di proprietà provinciale a Mondovì: accordo sulla riduzione delle "tariffe covid"

L'ingresso al Palamanera a Mondovì

MONDOVÌ - La Provincia di Cuneo ha raggiunto un’intesa con il Comune di Mondovì, concessionario delle quattro palestre di proprietà provinciale (PalaManera, Palaitis, Baruffi Femminile e Baruffi Maschile), per rideterminare l’importo annuale dovuto per la concessione. Il riferimento è all’emergenza Covid-19, che come noto ha comportato la sospensione dell’attività sportiva ad ogni livello effettuata, unitamente all’interruzione dei campionati nazionali,

La gestione extra-scolastica delle palestre provinciali è stata affidata al Comune di Mondovì dalla Provincia di Cuneo mediante la stipula di una Convenzione sperimentale che scadrà nel mese di settembre 2020, la quale prevede il versamento da parte del Comune di Mondovì alla Provincia dell’importo annuale forfettario di 25 mila euro da corrispondersi in due rate, salve eventuali detrazioni a fronte di interventi di manutenzione ordinaria realizzati dalle società che gestiscono gli impianti in questione, individuate tramite apposito bando dall’Amministrazione Comunale.

Dopo le esigenze rappresentate alla Provincia di Cuneo dal Comune di Mondovì e dopo il confronto con le società sportive della città, è stata raggiunta l’intesa circa il pagamento da parte del Comune di Mondovì della minor somma di 18.320,95 euro: rappresenta la spesa per i consumi registrati dalla stipula della Convenzione sino al mese di marzo 2020.

Pietro Danna (di Monastero di Vasco), consigliere provinciale: “Abbiamo lavorato di concerto con l’Amministrazione Comunale, in particolare nelle persone dell’Assessore Luca Robaldo e del Dirigente competente  Germano Gola, al fine di venire incontro alle esigenze emerse dal confronto tra Comune e società sportive Monregalesi, le quali hanno visto una brusca interruzione delle loro attività, sia con riferimento alle gare che agli allenamenti. Pertanto, al fine di favorire e consentire lo sviluppo dell’attività sportiva e di non gravare eccessivamente sulle società che in tal senso bene operano, abbiamo ritenuto giusto ridurre il canone concessorio che viene corrisposto dal Comune, e di riflesso dalle società gestori, alla Provincia in qualità di Ente proprietario degli impianti, ciò in attesa del termine dell’attuale periodo emergenziale e di poter rinnovare, in futuro, la Convenzione attualmente sperimentale ma che sta bene funzionando”.

 

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