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MONREGALESE

Manera (Confartigianato) scettico sul lockdown morbido:
“Pericoloso tenere aperte le scuole, era meglio chiudere tutto ora per preservare il periodo natalizio”

Il presidente di zona Mondovì riporta il clima di preoccupazione di tante piccole imprese

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Manera (Confartigianato) scettico sul lockdown morbido:“Pericoloso tenere aperte le scuole, era meglio chiudere tutto ora per preservare il periodo natalizio”

Riceviamo e pubblichiamo alcune considerazioni raccolte dal presidente di Confartigianato zona Mondovì Paolo Manera, in contatto quotidianamente con molti artigiani. “I lavoratori autonomi e le partite iva sono in apprensione, e ormai aleggia un clima di terrore per chi continua a portare i propri figli a scuola. Poco alla volta, un po’ per panico un po’ per sintomi sospetti, le classi dalla prima Elementare alla seconda Media si stanno decimando e la stessa cosa sta accadendo nella scuola dell’infanzia.

La domanda è: con quali criteri si è tenuto aperto questo gruppo di classi scolastiche? Probabilmente in quelle fasce di età i sintomi si manifestano con poca aggressività, ma io non essendo un medico posso solo ripeterlo per sentito dire. Il problema grave è che chi lavora come autonomo, dipendente o in qualsivoglia tipologia di lavoro il più delle volte deve rivolgersi alle fasce di età più avanzate per recuperare i figli a scuola. Sono stati lasciati a casa solo i ragazzi che possono autogestirsi senza considerare il non trascurabile fatto che dei più piccoli, se i genitori lavorano, se ne occupano i nonni, categorie fragili e da proteggere. Qui nasce il grande problema: se il contagio passa agli ultrasessantenni si rischia di scatenare nuovamente una strage.

Possibile che il team di tecnici non sia riuscito a contemplare questa ipotesi negli scenari ipotizzati?

È ovvio che c’è la necessità di lavorare ma è ormai quasi evidente che certe classi lavorative sono state lasciate aperte esclusivamente per utilizzarle come pile economiche da spremere in scadenze programmate.

Il contagio cresce e la domanda nasce spontanea: non sarebbe stato meglio chiudere per un periodo di almeno 15 giorni quando si è nuovamente superato il 2 sull’indice di trasmissione, al fine di provare a salvare la fragile situazione economica almeno nel periodo natalizio? Non si vogliono avere pensieri negazionisti o sovversivi ma nasce il dubbio che questa maggioranza abbia un occhio di riguardo per certi grandi gruppi legati alla globalizzazione internazionale, forse per inesperienza lavorativa non hanno la contezza che la piccola e media impresa artigiana e il commercio sono lo zoccolo duro e produttivo del nostro Paese. Mi auguro che queste considerazioni possano giungere agli orecchi di qualcuno e portare a riflessioni e a ragionamenti lontani dalla mera speculazione economica”.

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