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Laurearsi in Economia studiando il "fenomeno Cristiano Ronaldo"

Innovativa tesi di Carlo Meineri premiata con massimo dei voti: «Se mi chiamasse la Juventus…»

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Laurearsi in Economia studiando il "fenomeno Cristiano Ronaldo"

Carlo Meineri

MONDOVÌ - Il calcio piace a (quasi) tutti e pertanto muove un business enorme. Questo si sa, ma il giovane Carlo Meineri, monregalese di 24 anni, è andato oltre per laurearsi in Economia Aziendale presso l'Università degli Studi di Torino. Mosso dalla passione calcistica, di professione juventina, con particolare ammirazione per Cristiano Ronaldo, Carlo ha preparato la tesi Profili contabili e aziendalistici del fenomeno CR7, discussa martedì 17 novembre. La commissione di laurea ha apprezzato l'originalità e la solidità dell'analisi economica proposta, giudicate degne della massima votazione di 110/110 con lode e menzione d'onore.

"è stato entusiasmante lavorare su questo tema per concludere il percorso di cinque anni", racconta Carlo. Al di là degli aspetti tecnici e contabili, incentrati sull'analisi dei bilanci delle società che hanno detenuto il cartellino di Cristiano Ronaldo, e sull'impatto economico sulla Juventus negli ultimi anni, Meineri ha cercato di cogliere un fenomeno di portata più ampia. Dice: "Da appassionato di calcio ho l'impressione che stia crescendo il peso dell'individualità dei grandi campioni rispetto alla squadra. Questo ovviamente ha già delle ricadute economiche, che saranno ancora maggiori se il trend continuerà in futuro. Per tradizione concepiamo la "fede" calcistica come tifo per un club, ma forse la prossima generazione ragionerà diversamente. È già così in altri sport o per il calcio in Estremo Oriente, mercato dinamico. Questo ha sicuramente un impatto economico su quanto ruota attorno al calcio, per esempio abbonamenti, merchandising, pay tv. Mi sembra che un trend simile interessi anche altri ambiti, come la politica. Le squadre e i partiti politici sono enti astratti, mentre ogni giorno milioni di persone amano seguire le vicende dei loro idoli in carne e ossa, siano essi politici o campioni dello sport. Dovremmo riflettere su questo."

E per il futuro? "Sono legato al mio territorio e se possibile vorrei costruire qui il mio percorso professionale. La provincia di Cuneo è una terra fortunata, con tante aziende di valore dove è possibile lavorare bene e crescere professionalmente. Certo, se chiamasse la Juventus…. non potrei dire di no"

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