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Gioielleria Pantone, la "storia preziosa" che si conclude dopo 68 anni

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Gioielleria Pantone, la "storia preziosa" che si conclude dopo 68 anni

I gioiellieri di Mondovì nel negozio in via Beccaria

Il 26 luglio 1953 un orologiaio di grande esperienza che arrivava dalla Puglia, Antonio Lanzone aprì, insieme alla moglie, Caterina Pantone, una piccola bottega di in cui si riparavano e si vendevano sveglie in via delle Ripe a Mondovì. Dopo due anni, l’attività è stata trasferita in via Beccaria, nel "cuore" di Breo, diventando la “Gioielleria Pantone”, una chicca nel centro di Mondovì passata nelle mani di Savino, Franco, Lucia e Maria. 

Il savoir-faire, le armonie di colori e l’alone di mistero che si celano dietro ai preziosi, hanno accompagnato la gioielleria Pantone a scrivere una storia di 68 anni. E chissà quante donne, come Holly in Colazione da Tiffany, “ne saranno andate pazze”.

Ha il volto sorridente ma una malinconia negli occhi la Signora Lucia che, dopo anni di lavoro fra scintillanti orologi, argenteria, braccialetti, anelli e diamanti, a maggio di quest’anno lei, insieme ai fratelli Maria, Savino, Franco, alzeranno per l’ultima volta la saracinesca ed accenderanno le luci per le vetrine della gioielleria che porta il cognome della loro mamma.

«Quando siamo entrati io ed i miei fratelli – dice la signora Lucia -  ognuno si è specializzato in qualche attività. Mio fratello più grande, Savino, ha seguito le orme di papà, Franco effettua riparazioni, montaggi e crea gioielli. Mia sorella Maria ed io siamo addette alla vendita, come lo era mamma. Ci dispiace molto chiudere. Nei giorni scorsi sono venuti molti dei nostri clienti a salutarci. Il commercio è mutato, il nostro era un negozio di famiglia. Spesso le nonne desideravano pezzi unici da regalare alle loro nipotine e nipotini in occasioni particolari. Non è più come una volta, i tempi sono cambiati. Oggi la clientela, specie quella giovane, ricerca ciò che ‘è alla moda’ o ‘fa tendenza’. La ricerca del valore autentico è scomparsa».

Un po’ di malinconia, il passaggio non facile nell’era della pandemia, ma c’è anche molta gratitudine ad una famiglia e generazioni di commercianti che hanno lasciato il segno nel mondo imprenditoriale monregalese. La chiusura, annunciata, avverrà in realtà solo entro maggio. Giusto il tempo di percepire il mondo di un commercio che cambia.

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