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MONDOVÌ

Il saluto del ciclismo e di Mondovì a Lorenzo Tealdi

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funerali Tealdi

Sgomento, dolore e incredulità. Questi i sentimenti che ha suscitato la morte di Lorenzo Tealdi, signore del ciclismo italiano, ma soprattutto uomo “che ha lavorato nell’ombra per la povera gente” come ha voluto ricordare il giornalista Paolo Viberti. Prima di lui in chiesa a Sant’Anna Avagnina, al termine di una cerimonia partecipata da molte autorità fra cui il presidente della provincia Federico Borgna, il giornalista Bruno Conti, anche il ricordo dell’amico Guido Campana per 50 anni al suo fianco. “Siate orgogliose del commendatore - ha aggiunto rivolgendosi alle figlie -, e, come avrebbe detto lui, anduma innanz”. Sul feretro una maglia rosa, omaggio di RCS Sport ed una gialla, simboli di quello che con l’amico Ferruccio Dardanello è riuscito a portare più volte in terra cuneese: “La persona migliore che io abbia conosciuto”, ha detto l’ex presidente della Camera di Commercio. “Prendete in mano la vostra vita e fatene un capolavoro diceva papa Giovanni Paolo II e tu lo hai fatto”, hanno ricordato le figlie. Un assolo di tromba ha accolto il feretro in chiesa ed il canto della figlia lo ha accompagnato all’uscita.

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