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Mondovì, non passa l’odg sull’invaso Serra degli Ulivi: «Generico e demagogico»

Astensione per Ferreri -Il sindaco Robaldo annuncia una possibile captazione emergenziale dalle fonti San Maurizio e l’emissione di un “daspo”

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Veloce seduta consigliare giovedì a Mondovì, non priva comunque di qualche botta e risposta tra i banchi della maggioranza e quelli dell’opposizione. In avvio il vicesindaco Campora ha relazionato sul nuovo schema di convenzione per la “Green Community” da adottare dopo la modifica della compagine degli enti aderenti. Al passo indietro di Ceva ha fatto seguito l’adesione dell’Unione del Mondolè: a farne parte saranno, dunque, i Comuni di Mondovì e Magliano Alpi e le tre Unioni Montane Alta Valle Tanaro, Valli Tanaro e Casotto e Mondolè. Il Ministero ha chiarito che GAL Mongioie ed Ente Aree Protette Alpi Marittime potranno essere semplici partner. Sul punto la votazione è stata unanime.

Il consigliere Rocco Pulitanò ha quindi relazionato l’ordine del giorno firmato da lui e dai colleghi Rosso e Gasco per la prevenzione della siccità e la realizzazione dell’invaso Serra degli Ulivi.

“Lo scorso inverno è stato uno dei più secchi degli ultimi 65 anni, con la portata dei fiumi che è diminuita fino al 70-80%. Tale siccità prolungata ha causato danni molto rilevanti al comparto agricolo zootecnico e rischia di compromettere in modo duraturo molte filiere che rappresentano uno dei motori economici dell’economia locale e nazionale. La maggior coltivazione nel cuneese è il mais, seguito da alberi da frutto che richiedono un’irrigazione con il sistema tradizionale di scorrimento dell’acqua. Pur con lo stanziamento del governo di quasi 2 milioni di euro a Mondo Acqua per allacciarsi alla fonte San Matteo, l’area vasta del Monregalese ha una forte necessità di realizzare il progetto di invaso Serra degli Ulivi che, se messo a pieno regime, consentirebbe di ottenere una riserva di stoccaggio idrico determinante”.

Con l’ordine del giorno si proponeva di impegnare la Giunta e il sindaco a farsi portavoce presso il Governo e la Regione per reperire i fondi necessari a completare la progettazione definitiva dell’opera, ad istituire un comitato di monitoraggio sulla siccità nel Monregalese coinvolgendo i Comuni interessati e il Consorzio Brobbio-Pesio e ad effettuare in modo accurato un elenco degli interventi necessari a ridurre al minimo la dispersione idrica nella rete monregalese, “che in alcuni casi sembra superi il 50%”.

A prendere la parola è stato il capogruppo Ganzinelli: «Il fatto che la minoranza dia un contributo è una cosa positiva, ma sul metodo avrei da ridire. Ci vorrebbe una concertazione con tutti gli attori interessati, Serra degli ulivi è un’opera utilissima come ha ampiamente spiegato l’assessore Rabbia nell’ultima seduta. Riteniamo che l’ordine del giorno sia mera propaganda politica, fuori dagli schemi del nostro “Patto civico”, pensiamo che sia inutile affrontare i temi in modo generico e demagogico pertanto voteremo contro». Anche Ferreri è intervenuto sul punto: «Non entro nel merito della parte tecnica del documento ma faccio due appunti: si poteva condividere l’ordine del giorno anche con l’altro gruppo di minoranza e poi manca un pezzo. La siccità di questi mesi non è un caso, ma la conseguenza di cambiamenti climatici importanti: vanno messe in atto azioni per la transizione ecologica e il cambiamento degli stili di vita, anche se possono scontentare le persone. Io proporrei una consulta permanente sull’Agricoltura».

Il sindaco Robaldo ha voluto aggiungere due note, rimarcando la differenza tra la fonte San Matteo e l’invaso Serra degli Ulivi e tra dispersione idropotabile e irrigua. La replica di Pulitanò ha generato un piccolo battibecco: «Abbiamo sentito i Comuni di Villanova e Pianfei prima di scrivere l’ordine del giorno, non era demagogia politica – così il consigliere di Fratelli d’Italia -. Sono dispiaciuto che la maggioranza non voti questo ordine del giorno, forse il più importante che abbia mai visto. L’invaso non sorgerà sul nostro territorio ma Mondovì deve tornare ad essere capofila, ruolo che oggi non ha più».

«Siamo qua da due mesi, dai…» ha commentato Robaldo. «Veramente sindaco lei amministra da più di 5 anni e in questo periodo i rapporti con i Comuni vicini sono peggiorati» così Pulitanò.

A questo punto si è inserito il presidente del Consiglio Tomatis: «Consigliere Pulitanò lei quando parla del passato si riferisce sempre e solo agli ultimi 5 anni, eppure è stato amministratore per lungo tempo…».   «Lei deve essere imparziale signor presidente» la replica di Pulitanò. «Io sono anche un consigliere, come ho chiarito nella seduta dell’insediamento – ha risposto Tomatis -: può chiedermi in che veste esprimo questa opinione ma certamente non può tapparmi la bocca».

L’ordine del giorno ha visto il voto contrario della maggioranza e l’astensione di Ferreri: solo 5 i voti favorevoli (Morandini e Oreglia oltre ai tre firmatari).

Quindi il vicesindaco Campora ha risposto all’interrogazione presentata da Pulitanò, Rosso e Gasco per chiedere al sindaco se abbia intenzione di partecipare al Bando proposto dalla Regione sui parchi gioco diffusi per minori e famiglie e con quale progettazione, e quando verranno posizionati i nuovi giochi nell’area di via San Bernardo.

«Abbiamo avviato un’interlocuzione con il Circolo delle idee – ha detto Campora – per la partecipazione al bando regionale. Per quanto riguarda via San Bernardo, verrà installata dai nostri cantonieri un’altalena doppia con pavimentazione antitrauma a breve». Pulitanò si è detto soddisfatto della risposta.

Infine, il sindaco ha preso la parola per alcune comunicazioni. «Nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto una lettera affinché Mondo Acqua possa attivare una captazione emergenziale presso le fonti San Maurizio nel Comune di Roccaforte Mondovì, che potrebbe essere utile alla nostra città in momenti di emergenza come questo. La Regione si è detta disponibile e nei prossimi giorni ci sarà un sopralluogo con il sindaco Bongiovanni». Chiusura dedicata all’ordine pubblico: «Nessuno vuole fare lo sceriffo ma un’Amministrazione non può voltarsi dall’altra parte – così Robaldo -; per questo, lavorando senza pubblicità, abbiamo provveduto a segnalare alle forze dell’ordine alcuni episodi che hanno portato ad un arresto per spaccio nei giorni scorsi. Inoltre, è stato adottato un “daspo”, una sanzione amministrativa che vieta ad un nostro concittadino che ha creato allarme sociale di recarsi in determinati esercizi pubblici. Proporremo alcune novellature per poter adattare questo strumento anche in presenza di manifestazioni, parchi ed impianti sportivi».

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