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| Il primo bilancio con l’assessore Guido Tealdi: «Una soluzione soddisfacente che è stata concordata con gli interessati»
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| Mercato spostato, disagi limitati, ma malumore per i posteggi sottratti
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La sistemazione provvisoria durerà fino a novembre, intanto bene le “sperimentazioni” |
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| MONDOVI - Qualcuno è rimasto a casa per timore del caos, ma le cronache non riferiscono di grossi problemi. C’è qualche malumore, ovvio, ma anche qualche nota positiva, per la “prima” del mercato settimanale del sabato, spostato dietro alla ex stazione per via dei lavori in piazzale Ellero.
Chi al mercato è andato - e non poteva non esserci - è l’assessore alla Polizia Municipale del Comune, Guido Tealdi.
«L’ho girato fino in fondo - ci dice - mi sembra tutto sommato una soluzione ordinata, del resto abbiamo speso parecchio tempo a concordarla con gli interessati. Per la cronaca, devo dire che non si registrano grossi guai, anche se comprendo il disagio per gli operatori e gli utenti che si vedono privati di una rilevante area tradizionalmente commerciale».
Uno dei punti su cui abbiamo registrato la perplessità di taluni commercianti è l’ulteriore “taglio” di posti auto che deriva dalla sottrazione a parcheggio dell’area di piazza Repubblica. Un disagio particolarmente sentito dagli esercenti in sede fissa, che necessitano più di altri di posteggi agevoli al fine di garantire il passeggio e lo shopping nelle vie centrali.
Quello dei posti auto, peraltro, rischia di diventare un vulnus di Breo in questi mesi di lavori.
Ma, al di là di qualche lagnanza, le novità del mercato hanno riservato anche alcuni spunti interessanti.
«Intanto - spiega ancora l’assessore Tealdi - abbiamo cambiato l’orientamento dei banchi di piazza Ferrero in modo da creare 4 file con ambulanti affacciati gli uni verso gli altri. Si tratta di una soluzione sperimentale che trova il gradimento degli operatori e che ci era stata richiesta da tempo. Analogamente, di fronte ai negozi dell’ex Cine Corso, abbiamo girato i banchi verso questi ultimi, mentre, prima, il mercato dava le spalle alle vetrine. Anche qui la soluzione sperimentale sarà valutata in futuro, ma le prime impressioni non sono negative”. Capitolo durata dei lavori. Tealdi: «Credo che sia ragionevole pensare a metà novembre, anche se la ditta sta lavorando velocemente e si farà di tutto per limitare al minimo la durata del cantiere ed i conseguenti disagi per commercio ed utenza».
Come i lettori ricorderanno quello in atto è un ambizioso progetto di riqualificazione dell’area mercatale e del parallelo corso Statuto condotto dal Comune. Non solo rifacimento degli asfalti e della pavimentazione della piazza (eliminato il marciapiede inutile lato Ellero dove… si posteggia!) ma anche realizzazione di un nuovo viale alberato (sarà prolungato fino alla rotonda della Goj), fino alla sistemazione completa dei sottoservizi, con un’unica tubatura per le acque meteoriche e le fogne. Queste le tappe salienti che ci daranno una nuova piazza Ellero.
r.p.g.
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Qualche disagio, principalmente per la chiusura di via Carassone
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Partiti i lavori in piazza Maggiore
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| MONDOVÌ - Sono partiti lunedì, come annunciato, per terminare a metà novembre, i lavori di sistemazione di piazza Maggiore condotti dal Comune.
Attualmente, è occupata l’area antistante le arcate dei Portici Soprani vicino a via Carassone. Come scritto, si è provveduto alla chiusura di quest’ultima arteria: una piccola “rivoluzione” per il rione alto. Anche via Marchese d’Ormea, infatti, ha subito importanti modifiche alla viabilità: non è più possibile imboccarla dal lato ex ospedale, ma solo dal lato via Vico. Istituito il doppio senso di marcia su tutta la strada panoramica, fino al cosiddetto “voltone” da cui però non si può però più scendere verso via Carassone in ragione della chiusura di tale ultima strada. Si può, invece defluire in direzione dell’ospedale percorrendo il tratto di via Marchese di cui è stato invertito il senso. Va detto infine che la scelta di chiudere tutta via Carassone (e non solo il tratto dal “voltone” a salire) è dovuta, tra l’altro, alla necessità di lasciare agevole passaggio ai mezzi d’opera che, viceversa, per ragioni di carico non avrebbero potuto salire in piazza Maggiore da via Vico.
Quanto al Duomo, è invece assicurato il raggiungimento tramite la strada che sale dai parcheggi dietro il Belvedere.
Ma come cambierà volto il catino medievale, oggetto di un primo grande restyling 10 anni fa, col sindaco Vaschetti?
Intanto, lungo i portici Soprani è prevista una “fascia di rispetto” delimitata con dissuasori in pietra di Luserna e pavimentata in lastre.
Dal lato opposto della carreggiata, su una parte del confine con la piazza, verrà invece realizzata una corsia per la sosta breve durante l’apertura degli esercizi commerciali (carico e scarico di merci con mezzi leggeri) e per quella dei taxi e dei mezzi di soccorso.
La corsia del traffico veicolare sarà ancora pavimentata con cubetti di pietra di Luserna, mentre quella riservata alla sosta, meno soggetta all’usura, avrà superficie in lastre dello spessore di 8-10 cm. Il confine tra la pavimentazione in cubetti e quella in lastre di pietra di Luserna sarà quindi realizzato riposizionando la fascia in pietra esistente con le caditoie per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche.
La larghezza della carreggiata, con un una sola corsia a senso unico di marcia, sarà di 3,5 metri.
Quanto ai tempi, invece, il cantiere procederà in distinti lotti: entro la seconda metà di ottobre si concluderanno i lavori in questa prima area, mentre la riapertura di via Carassone interverrà appena possibile con l’avanzare del cantiere, probabilmente con l’apertura delle scuole.
Le fasi 2-3 terminano invece entro la seconda metà di novembre: sostanzialmente le opere proseguiranno lungo l’area antistante i portici Soprani fino all’inizio di via Vico (i lavori sono programmati in modo tale che non arrechino disturbo per l’evento “Peccati di Gola” e per il passaggio pedonale).
La fase 4 riguarda successivamente i portici Soprani ed il completamento del “filo rosso”, tra i portici Soprani e la funicolare (percorso pedonale tracciato a terra con luci che parte da vicolo del Moro a Breo), nel tratto di strada che passa di fronte alla Chiesa della Missione. In questa fase: nessun problema per la viabilità. Infine, la fase 5, che riguarderà solo più la sistemazione degli arredi.
r.p.g.
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