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Turisti e proprietari di seconde case in valle, il sindaco di Roburent non ci sta: “State a casa”

Anche Uncem prende posizione, situazione monitorata da Prefettura e Questura

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Turisti e proprietari di seconde case in valle, il sindaco di Roburent non ci sta: “State a casa”

Il sindaco Negri con il vice-presidente della Regione Carosso durante l'incontro sul rilancio turistico

“Vi aspettiamo a braccia aperte, ma non ora”. Importante presa di posizione del sindaco di Roburent Giulia Negri, che ha pubblicato nelle scorse ore un avviso sul sito e sulla pagina Facebook del Comune.

“Cari turisti e proprietari di seconde case, com’è noto i Decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, hanno limitato gli spostamenti della popolazione, consentiti solo per motivi di lavoro o necessità.

Negli ultimi giorni mi sono pervenute alcune segnalazioni da parte di miei concittadini di recenti arrivi di proprietari di seconde case e/o turisti nel territorio del nostro Comune, in spregio ai divieti previsti dai decreti. Vista la gravità dell’emergenza sanitaria che può essere fronteggiata e sconfitta solo con un rigoroso senso civico e responsabilità da parte di ognuno di noi, al fine di scongiurare la diffusione e l’insorgenza di nuovi casi del virus Covid-19, vi invito a non mettervi in viaggio per raggiungere il nostro Comune. Come potete ben comprendere tale richiesta ha il solo scopo di tutelare i miei concittadini. La comunità roburentese vi aspetterà a braccia aperte non appena sarà cessata la situazione di emergenza mondiale”.

Per il momento è soltanto un avviso, ma non si escludono provvedimenti più restrittivi, sul modello di quanto fatto da Limone (15 giorni di isolamento volontario per chi è arrivato nei giorni scorsi o via dal paese nelle prossime 24 ore). «Sono in contatto con la Prefettura e il Questore – ha spiegato Negri -, monitoriamo la situazione anche con i carabinieri».

Una preoccupazione condivisa anche da Uncem. “Stare a casa oggi fa bene alla montagna. Uncem si unisce all’appello di tanti sindaci delle valli alpine e appenniniche che in queste ore stanno ribadendo che i loro Comuni non sono luoghi di villeggiatura per passare questi giorni di blocco delle attività economiche e scolastiche – le parole del presidente Uncem Marco Bussone -. L’appello è chiaro: stare a casa ora, nella propria prima casa, e scegliere la montagna quando si potrà, quando sarà ora”.

Intanto sabato mattina, su iniziativa della Pro Loco San Giacomo, è iniziata la sanificazione dei luoghi pubblici più frequentati: parco giochi, pensilina, esterno degli esercizi aperti.  

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