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ROBURENT

Scintille in consiglio sul disavanzo: 240.000 euro

Negri accusa le Amministrazioni precedenti, la Minoranza non ci sta

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Scintille in consiglio sul disavanzo: 240.000 euro

Non sono mancate le scintille al Consiglio Comunale di Roburent. All’ordine del giorno c’era il rendiconto 2019 (approvato per 7 voti a 4), da cui sono scaturite discussioni. «A dicembre 2019, dopo che ci siamo insediati, siamo andati alla Corte dei Conti, che ha deciso di farci riapprovare i prospetti illustrativi dei tre esercizi precedenti con il disavanzo – ha spiegato il sindaco Negri -. A febbraio è stato ripartito il disavanzo nei tre anni successivi. Il disavanzo complessivo è peggiorato salendo a 240.000 euro, anche per colpa di situazioni ereditate e a causa dell’aumento del fondo crediti di dubbia esigibilità. A fronte della riscossione di 250.000 durante l’anno abbiamo fatto pagamenti per 404.000».

Più volte Negri ha chiamato in causa le Amministrazioni precedenti, suscitando la reazione della minoranza: «Siamo abituati a sentire “È colpa di chi c’era prima”. Lei è stata assessore della Giunta Vallepiano, poi sostituita da Gamba nel 2016. Come mai solo Nugnes ha iniziato una procedura di recupero (per somme che sarebbero andate in prescrizione) su IMU, TASI e TARI per una cifra di 128.000 euro? Se fossero stati incassati subito, la situazione non sarebbe stata questa. In campagna elettorale parlava di piano strategico di immediata esecuzione, salvo poi dire che in un anno avrebbe dato frutti. Come mai creare così ampie aspettative? Siamo a luglio 2020, dobbiamo approvare il consuntivo 2019 e fare il bilancio 2020, ci sembrate in ritardo. Serve un Ufficio Tecnico che funzioni, con tre tecnici impiegati per un giorno ciascuno alla settimana è difficile lavorare, non condividiamo il vostro metodo. I 105.000 di disavanzo sono diventati 240.000»....

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