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Le stoviglie biodegradabili raccolte nel Monregalese? Finalmente potranno essere riciclate

Lo si è appreso nel corso dell’assemblea Acem a Casa Regina

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Le stoviglie biodegradabili raccolte nel Monregalese? Finalmente potranno essere riciclate

VICOFORTE - Una notizia che farà contento Antonio Acconcioco, il sindaco di Piozzo che un anno fa aveva scritto al consorzio per lamentarsi del mancato accoglimento da parte dell’impianto di trattamento della frazione organica delle stoviglie in “mater-bi” biodegradabili. L’impianto in cui da settembre confluisce anche l’organico prodotto dai cittadini residenti nel Monregalese prevede il trattamento di queste particolari stoviglie utilizzate, per esempio, nelle fiere. A riferirlo venerdì pomeriggio, al termine dell’assemblea dell’Acem andata in scena eccezionalmente a Casa Regina per rispettare il distanziamento sociale, il presidente Gian Pietro Gasco, alla prima uscita dopo le elezioni di Vicoforte. «È stata fatta una gara europea per il conferimento del rifiuto organico fino al mese scorso portato al San Carlo di Fossano - ha detto Gasco nello spazio riservato alle “comunicazioni del presidente” - e a vincerla è stato l’impianto di Montello in provincia di Bergamo. Qui è possibile conferire stoviglie biodegradabili: uno dei temi più complessi che avevamo dovrebbe essere risolto».

Nel corso dell’assemblea del consorzio a cui spetta la gestione dei servizi relativi alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti nelle nostre zone si è parlato anche della discarica di Magliano Alpi. All’ordine del giorno, infatti, c’era la disamina della richiesta di Sma di co-obbligazione a favore della Provincia della polizza fideiussoria per la gestione post operativa dell’impianto sul Beinale. «La legge - ha spiegato Gasco agli amministratori - prevede di prestare una fideiussione a favore della Provincia per la gestione post mortem della discarica. Il problema è che la compagnia assicurativa non permette alla neonata Sma, il nuovo soggetto nato per non far perdere ai nostri Comuni la proprietà dell’impianto maglianese in seguito alla prevista creazione del Consorzio di Area Vasta, di prestare la fideiussione: per questo saremo noi a prestare la co-obbligazione. L’Acem non avrà alcuna spesa in quanto i circa 31.000 all’anno (per 5 anni) saranno a carico della Sma».

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