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MONREGALESE

Vicoforte, rinviata la nomina della commissione Edilizia

Roattino accoglie la richiesta delle minoranze ma avverte: «Non abbiamo iniziato con il piede giusto»

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Dopo le “frecciate” nel Consiglio di insediamento, i due gruppi di minoranza di Vicoforte sono andati all’attacco anche nella seduta convocata mercoledì sera, per eleggere le commissioni. In apertura il sindaco Roattino ha spiegato perché si è potuto tenere in presenza il Consiglio: prevendendo dei passaggi con votazione segreta era impossibile convocare l’assemblea online, come concordato con la Prefettura.

Il principale terreno di scontro è stata la nomina della Commissione Edilizia. Roattino ha spiegato: «È un organo composto da sette membri, con un presidente e un vicepresidente. Presentiamo la nostra proposta». Prima che il primo cittadino potesse leggere i nomi dei professionisti, però, Bonelli ha chiesto la parola: «Apprendiamo solo ora i nomi, negli atti preparatori non viene citato alcun nominativo, né allegato alcun curriculum. Nelle mie cinque legislature non ho mai assistito ad un atteggiamento del genere: cinque anni fa, forse perché ben consigliato da qualcuno, se non ricordo male fece questo passaggio con i consiglieri di minoranza. Nel suo discorso di insediamento ha detto che auspica la collaborazione e il dialogo con tutto il Consiglio: è questa la forma di ascolto che ha in mente? La sua scelta non rispecchia i principi di democrazia e proporzionalità previsti dall’art.44 del Testo Unico degli Enti Locali e dell’art.15 dello Statuto, due membri dovrebbero essere espressi dai gruppi di minoranza, per questo chiediamo di rinviare la nomina dell’intera commissione».

Gasco si è unito all’appello: «Chiedo anche io il rinvio del punto e la convocazione dei capigruppo. Occorre valutare anche il discorso “pari opportunità”, se approverete ora i vostri nominativi ricorreremo al TAR».

Roattino ha accolto il rinvio ma ha voluto rispondere alla minoranza: «Per quanto riguarda l’atteggiamento di dialogo e collaborazione, questo mandato è iniziato male, da parte vostra visto cosa avete detto nel corso del primo Consiglio». Il sindaco avrebbe voluto rispondere agli interventi letti durante il Consiglio di insediamento al termine della seduta di mercoledì sera, ma non essendoci il punto “comunicazioni” all’ordine del giorno e non potendo dunque essere verbalizzato il suo intervento, ha preferito rimandare.

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