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MONREGALESE

Ha insegnato anche a Montaldo la maestra di Boves indagata per l’omicidio di Nada Cella

Riaperto il caso dell’omicidio avvenuto a Chiavari il 6 maggio 1996

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Ha insegnato anche a Montaldo la maestra di Boves indagata per l’omicidio di Nada Cella

La vittima dell'omicidio, Nada Cella

Pochi mesi in servizio come insegnante di una pluriclasse presso la piccola scuoletta di montagna di Montaldo Mondovì. Annalucia Cecere li svolse nell’autunno del 2016, poi, dopo aver chiesto ripetutamente il trasferimento per la lontananza da casa (abita nella frazione Mellana di Boves, al confine con Cuneo), venne destituita dal servizio ad inizio febbraio 2017. Il suo nome questa mattina è apparso sulle prime pagine dei giornali: è indagata per l’omicidio volontario di Nada Cella, giovane segretaria di appena 24 anni che il 6 maggio 1996 venne uccisa nello studio del commercialista Marco Soracco, a Chiavari, dove lavorava.

Al tempo 28enne, la Cecere lavorava nello stabile della cittadina ligure come addetta alle pulizie: finì anche lei sotto la lente degli inquirenti, ma la sua posizione venne quasi subito archiviata. Così la donna, casertana di origine, si trasferì in Piemonte dove iniziò una nuova vita come insegnante alle Scuole Elementari.

A ricondurre gli investigatori a lei l’accurato riesame su alcuni reperti di Dna rinvenuti sulla scena del delitto, da parte della criminologa Antonella Pesce e dall’avvocato Sabrina Franzone. Indagati per false dichiarazioni al pubblico ministero anche il commercialista Marco Soracco e la madre Teresa Bucchioni, oggi 89enne.

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