MENU

Lettera al sindaco di Pianfei sulla chiusura della R.A. Casa di Mosè

"La gente deve potere vivere sapendo che da “vecchio” ha un posto dove sarà seguito"

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:

La recente decisione assunta dal Comune di Pianfei di chiudere, il prossimo 30 marzo, la R.A. Casa di Mosè ha suscitato un immediata reazione in paese. Un gruppo di cittadini ha voluto scrivere al sindaco per manifestare la propria contrarietà. Di seguito la lettera.

Egr. sig. Sindaco e sigg. Consiglieri del Comune di Pianfei

Lasciateci cominciare questo nostro intervento esprimendo un sentimento di dispiacere provato durante la lettura della delibera comunale del 21 ottobre 2020 con oggetto CASA DI MOSE’: PROVVEDIMENTI, attinta dal sito del Comune di Pianfei in data 6 novembre che si trasforma e perdura ancora oggi in noi in una sorta di sconcerto e di smarrimento.

Sappiamo anche che tanti Pianfeiesi, e non, avvertono lo stesso sconforto e facendoci voce di tutti intendiamo avviare un dialogo con voi. Lo scriviamo a scanso di equivoci , nonostante ci faccia male ricomporre ancora queste frasi: “si delibera di procedere alla chiusura della casa di Riposo R.A. “Casa di Mosé” fissando come termine ultimo per la chiusura la data del 30 marzo 2021” .

Il linguaggio della delibera non lascia dubbi sulla scelta amministrativa, su regole e complicanze di bandi, pareggi di bilancio, sulla difficoltà di gestione vincolata da leggi e norme che regolano questo tipo di strutture, sul numero degli ospiti possibili e presenti, sull’emergenza in corso dovuta al Covid-19 che certo non aiuta né a livello di gestione, né di relazioni o di prospettive a breve termine. E questo da un lato è comprensibile, accertato, sotto un certo punto di vista condivisibile, però a parere nostro spiazzante e gestito frettolosamente.

In questo momento di così grandi difficoltà generalizzate ed estese non solo alla nostra Casa di Mosè, ma a tutte le strutture, a tutte le realtà economiche e sociali, a tutte le famiglie non si poteva intavolare una riflessione più ampia, con più interlocutori, per non stringere una decisione così importante riguardante la vita, la qualità e la continuità di vita delle persone ospitate nella struttura in una sola manciata di voti?

In questo momento, che ci sta insegnando tante cose sulla solitudine, sulla difficoltà di comunicare, sulle relazioni è stato un duro colpo apprendere a distanza di 15 giorni dalla delibera una notizia così seria e pesante. In un’ era in cui ogni scusa è buona per utilizzare un social per “far sapere qualcosa”, le grandi notizie devono essere ricercate e fatte sgattaiolare via! Perché è stata taciuta ai famigliari, al paese e all’informazione titolata e locale tale notizia? E le considerazioni fatte per arrivare a tale punto non potevano forse essere condivise?

In questo momento in cui stiamo imparando che le regole vanno rispettate proprio per il bene e la salvaguardia delle persone nella loro interezza, salute fisica e mentale, necessità di benessere sociale e psicologico vitali per una dignità di vita a tutte le età e in tutte le situazioni, non era forse opportuno non buttare avanti subito solo la situazione economica, - seppur preoccupante e di certo non di secondo piano - ma fare leva su altri aspetti dalla collaborazione, alla solidarietà, alla sussidiarietà e non di meno alla speranza di veder migliorare o di contribuire a migliorare la situazione attuale in tutti i suoi aspetti?


Sig. Sindaco in sede non istituzionale hai scritto il 18 ottobre 2020: C’è una necessità di amore e di attenzioni di cui la gente ha bisogno, per cui mai come ora è importante avere cura delle persone, parlarci ascoltare, comprendere, aiutare ed essere fedeli e fidati… il futuro può solo passare da questo modo di fare… oggi la solitudine, il distacco, l’individualità son le armi che dobbiamo posare…armiamoci di amicizia di condivisione di comprensione e di umanità, solo così potremo superare questo tempo sospeso ed incerto solo così possiamo pensare al futuro. Egregio sindaco … peccato che questo pensiero non sia entrato nel Consiglio Comunale tre giorni dopo, facendo tremare un po’ il principio di sola amministrazione.

La tua riflessione su Facebook va avanti con una frase che ci da motivo di pensare e di avere speranza di poter scrivere un’altra pagina per la realtà degli anziani di Pianfei. Ecco la citiamo ancora: Fare squadra, fare rete, fare gruppo: le cose materiali finiscono e cambiano… noi no. Noi siamo sempre quelli che crescono se stiamo insieme, se ragioniamo pensando con le nostre teste se condividiamo le nostre idee… oggi la necessità è questa… la priorità è questa per un futuro migliore.

Egregi consiglieri, questo è quello che deve “contagiarvi” del nostro sindaco! Non fatevi spaventare, non facciamoci bloccare solo da numeri diamo un futuro alla Casa Mosè con un passaggio graduale se si può, con un’alternativa da far scivolare dolce e non con una chiusura secca. Se a priori pensiamo che ci siano età senza futuro siamo fuori rotta. A volte un progetto sembra davvero impossibile, ma ogni tentativo va provato.

Citiamo un’amica: Un paese che non ha un pensiero per i propri anziani è un paese che perde qualità di vita. La gente deve potere vivere sapendo che da “vecchio” ha un posto dove sarà seguito.

Con questo non diciamo che a Pianfei non ci sia un pensiero sui propri anziani … ma diciamo che in questo frangente è stato un pensiero un po’ frettoloso.

Ci appelliamo a quel senso di grande famiglia che è Pianfei – sempre citando il nostro sindaco - e chiediamo forte a più voci di rivedere questa decisione: un passo indietro non è un senso di sconfitta o di incapacità o di resa, ma un buon inizio per cercare una soluzione, lasciatecelo dire che sia soluzione di continuità e non di chiusura, nella certezza che saranno necessari cambiamenti e che verso questi occorre indirizzare tutte le nostre forze e le collaborazioni possibili e competenti.

Siamo fiduciosi nell’ascolto che l’Amministrazione vorrà dare alle nostre parole e auspichiamo un riscontro, un confronto che ne potrà seguire a breve nel pieno rispetto delle misure di sicurezza antiCovid.

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

le più lette

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl