Pesio

Primi al World Dance Council di Lipsia in Germania - Una carriera ricca di successi e di affermazioni internazionali coronata dal titolo mondiale

Margarita: i fratelli Cravero sul tetto del mondo della danza

Coronamento di una carriera ventennale fatta di sacrifici, allenamenti e tantissima passione
 

aperturaMARGARITA - (e.bo) - Fabrizio e Lorena, i fratelli Cravero di Margarita, ce l’hanno fatta. Dopo anni di partecipazioni ad eventi internazionali con buoni piazzamenti e titoli (nel 2009 si sono laureati campioni europei nella categoria Danze Standard) i Cravero sono arrivati sul tetto del mondo, conquistando il primo posto assoluto ai campionati di World Dance Council, tenutisi sabato 18 dicembre a Lipsia in Germania. Ancora una volta i fratelli cuneesi ha rappresentato l’Italia ad una finale mondiale, riuscendo nell’impresa di battere l’agguerrita concorrenza russa piazzandosi davanti alle coppie Alessio Potenziani / Veronika Vlasova e a Ivan Krylov /Natalia Smirnova (Russia), oltre ad avere la meglio su americani, tedeschi, ucraini, inglesi, bulgari, giapponesi, cinesi, sloveni, olandesi.
«La gara di show, a differenza delle altre competizioni in cui abbiamo presentato una coreografia su una musica sconosciuta -spiegano Lorena e Fabrizio - consisteva nel presentare un pezzo particolare su una canzone scelta da ogni singola coppia. La nostra scelta è andata su una canzone di Tina Turner e presentiamo rispettivamente un tango, uno slow fox ed un quick step. Il titolo del nostro spettacolo è “Funny Game”. Le prossime edizioni del Campionato del Mondo si terranno rispettivamente a Kiev in Ucraina nel 2011 e in Siberia, ad Omsk nel 2012. È stata un’esperienza indimenticabile ed ha coronato una carriera lunga più di vent'anni fatta di sacrifici e allenamenti».

Nella foto: Lorena e Fabrizio Cravero


Trovato il marchio della struttura: sarà la croce certosina

La croce del nuovo ecomuseo della Valle Pesio

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aperturaChiusa Pesio - (e.f.) - Sarà l’immagine della croce certosina in pietra posta come “termine” di confine nei boschi del vallone del Cavallo ad essere individuata come il marchio del nuovo ecomuseo di valle dedicato appunto alla vita certosina. Dal progetto di realizzazione dell’Ecomuseo Certosino approvato il 10/1/2003 e redatto dallo studio Tecno G&R di Bra si passati da parte della Regione alla individuazione, nel 2008, dell’ente gestore dell’Ecomuseo dei Certosini nella figura del Comune; a luglio dello stesso anno veniva stipulata tra la Regione e l’ente locale la convenzione per la regolamentazione delle gestione. Mancava ancora il marchio che è stato individuato nella figura molto semplice e lineare che ripropone non un logo artefatto e immaginario ma un manufatto ancora visibile, seppur in un numero molto limitato di esemplari, in alcuni boschi dell’alta valle. Un tempo, e si parla di oltre otto secoli fa, i territori di proprietà del monastero della Certosa di Pesio erano delimitati con dei “termini” in pietra , alti fino ad un metro, fuoriuscenti dalla terra di circa una cinquantina di centimetri, raffiguranti una croce tozza. Rimangono come detto pochi esemplari in quanto molti sono stati sotterrati dalla coltre di foglie e terriccio, altri trafugati quasi fossero cimeli da mettere in giardino; per chi fosse interessato a osservarli da vicino , i più facilmente raggiungibili si trovano a ridosso della pista di fondo tra il vallone di Formenterola e la strada che porta alla grangia di San Michele e lungo il vallone del cavallo poco oltre il muro di recinzione del monastero. Il geom. Marco Audisio, responsabile dell’ufficio tecnico del Comune sarà referente del progetto dell’Ecomuseo che si sta avviando ad una concreta conclusione.