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Sci alpino: Abbruzzese racconta le sue Olimpiadi giovanili

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Abbruzzese alle Olimpiadi giovanili

Abbruzzese con i compagni di Nazionale a Losanna

Marco Abbruzzese ha vissuto l’esperienza dei Giochi Olimpici Giovanili Invernali (YOG), che si sono tenuti a Losanna. L’atleta, tesserato per le Fiamme Oro di Moena, rientra nel gruppo Osservati della FISI e fa parte - dall’età di sei anni - del Mondolè Ski Team di Prato Nevoso. Si è trasferito nel Monregalese, grazie al supporto della famiglia, da Genova per conciliare il percorso scolastico al Liceo Scientifico Sportivo di Mondovì con gli allenamenti quotidiani, sia in palestra sia sulle piste.

A Les Diablerets dopo l’ottimo sesto posto conquistato martedì nello slalom speciale, ha chiuso i suoi Giochi con l’eliminazione insieme all’altra azzurra Sophie Mathiou al Parallelo del Team Event negli ottavi di finale dalla Finlandia (Rosa Pohjolainen e Jaakko Tapanainen, atleta che Marco conosce personalmente da anni)...

 

- Marco, come è stato vivere quest’esperienza alle Olimpiadi Giovanili?

«Per me era la prima volta ed è stata molto importante, sia dal punto di vista sportivo sia da quello umano. Cuore del villaggio olimpico a Losanna era il Vortex, che ha ospitato atleti da tutto il mondo. Era un ambiente stimolante con palestre e luoghi di ritrovo dove poter fare nuove conoscenze. Per quanto riguarda le gare, le piste erano perfette. È stato davvero emozionante: le gare erano trasmesse in televisione - Olimpic Tv ed Eurosport – e ho inoltre partecipato alla cerimonia di inaugurazione. È un ambiente sano, in cui si è motivati a far bene»...

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