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Calcio: la Monregale chiede alla FIGC Piemonte una presa di posizione forte

Chiudere la stagione in anticipo?

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calcio Monregale giovanile

La Monregale ha inviato una lettera alla FIGC Piemonte (al presidente Mossino ed al responsabile SGS Loparco) sulla necessità di dare una risposta sul caso Coronavirus. «In questi anni di attività il nostro dialogo con le autorità federali e sempre stato continuo, franco, propositivo ed e giusto e corretto che ci si affidi a chi ha l’autorità per decidere. Dall’altra parte, i nostri utilizzatori finali: le famiglie dei ragazzi del settore giovanile in primis. Abbiamo oltre 250 ragazzi tesserati e le famiglie ci chiedono quotidianamente “Cosa fate la settimana prossima? Ci sono le partite? Facciamo allenamento?”. Finora, anche con l’appoggio delle autorità competenti (per la nostra realtà, il Comune), siamo riusciti a dare risposte puntuali ed efficaci, sia sulla base dei Decreti governativi, che sulle disposizioni federali, che su quelle comunali; nei brevi passaggi di vuoto normativo, ci siamo affidati al buon senso di chi amministra e di chi gestisce la parte tecnica, tanto che ogni attività sportiva di Monregale calcio è ferma dallo scorso 24 febbraio». Il livello di emergenza non si è affatto abbassato, è difficile mantenere la “distanza di sicurezza” (da applicare fino ai 12 anni negli allenamenti) ed è poco pratico proseguire con l’organizzazione, visto che sarebbero poche le famiglie, dato lo stato di preoccupazione, che consentirebbero ai figli di partecipare agli allenamenti ed ecco la proposta finale: «Si auspica una presa di posizione forte in merito al prosieguo delle attività, prendendo in seria considerazione una chiusura totale dell’attività sportiva per la stagione in corso».

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