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Sci alpino: Gianluca Rulfi racconta una stagione d'oro

Intervista al dt frabosano che festeggia l successo in Coppa del Mondo di Federica Brignone

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Rulfi e Brignone

Rulfi con Brignone - foto Trovati Pentaphoto

Le ultime gare di Coppa del Mondo ad Aare in Svezia sono state annullate dalla FIS per l’emergenza coronavirus e così Federica Brignone ha potuto conquistare la classifica generale, prima italiana nella storia, e regala un sorriso a tutta l’Italia. Un trionfo pazzesco con 1.378 punti (153 in più dell’americana Shiffrin), che ha fatto gioire anche il direttore tecnico del Gruppo Elite della Nazionale, il frabosano Gianluca Rulfi, che ha colto anche il successo finale nella classifica per nazioni al femminile battendo Austria e Svizzera. «Brignone raccoglie oggi quanto non ha raccolto negli anni passati, quando la sfortuna le ha voltato più volte le spalle. In senso generale è il successo del nostro progetto, le atlete hanno ottenuto il massimo di quello che meritavano e la Federazione è stata brava a mettere a loro disposizione la struttura adatta. I segnali per il futuro sono ottimi da tutte le squadre: dalle giovani di slalom che stanno crescendo esponenzialmente, alle velociste, per arrivare alle “senatrici” che hanno dato il giusto esempio», così aveva commentato a caldo dopo l’annuncio ufficiale sul sito della FISI.

L’abbiamo raggiunto telefonicamente, giovedì pomeriggio, durante il lungo viaggio di rientro dalla Svezia (una lunga trasferta da affrontare in pulmino), per complimentarci con lui ed il suo staff e per parlare di questa fantastica Nazionale.

- Innanzitutto, complimenti, anche se forse era meglio vincere con l’ultima sfida sul campo.

«Certo, ma in questi casi qualcuno ha qualcosa da perdere, come Brignone che era in testa, e qualcuno da guadagnare, come ad esempio Marta Bassino che poteva addirittura ambire al quarto posto della generale o al terzo nella classifica di gigante. L’Italia deve essere fiera di questo gruppo eccezionale e posso dire che ovunque abbiamo trovato la massima disponibilità, sia dalla federazione che dalle stazioni sciistiche. È un successo anche per la nostra montagna, in una stagione sfortunata in cui ora che era tornata la neve, è purtroppo esplosa questa epidemia. Comunque non è una guerra e ne usciremo»....

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