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Protocollo per la ripresa del balon, c’è chi dice no

Silvano Curetti lascia la presidenza dell’ASPE San Biagio dopo 20 anni

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Protocollo per la ripresa del balon, c’è chi dice no

Silvano Curetti, a sinistra, assieme alla squadra di Serie B del San Biagio

Le nuove regole per la ripresa degli allenamenti degli atleti di pallapugno non sono state condivise e apprezzate da tutti. Da San Biagio arriva un gesto forte: Silvano Curetti ha deciso di rassegnare le dimissioni, dopo 20 anni alla guida dell’ASPE.

Lo abbiamo contattato al telefono: «Il motivo è semplice – ci ha spiegato -, credo che un presidente abbia il dovere istituzionale di far svolgere l’attività ai propri associati, se non lo può fare è giusto che faccia un passo indietro. Io sono anche consigliere federale, avevo messo in guardia sulle conseguenze di questo protocollo scellerato, ma nessuno mi ha dato ascolto. Credo che chi, come me, in questi anni si è speso, anche economicamente, per questo sport meritasse più considerazione. Io avevo proposto di fare una selezione territoriale: individuare tre o quattro sferisteri in provincia e dotarli di ogni dispositivo di sicurezza, termoscanner incluso. In questo modo, istituendo un servizio di prenotazione, chi voleva allenarsi avrebbe potuto farlo in sicurezza. Invece si è preferito addossare ogni responsabilità alle società: io non ho la possibilità né economica né pratica di mettere in pratica il protocollo, né la volontà di farlo. Dovrei andare a responsabilizzare le persone che si prendono cura dello sferisterio come volontari, per passione».

Ma Curetti allarga la riflessione: «C’è poi un problema economico. Il protocollo prevede degli accorgimenti onerosi, in questo momento gli sponsor che ci sostengono hanno ovviamente altro a cui pensare, è impensabile che loro o il sottoscritto possano stanziare più fondi per la pallapugno. Senza contare che allenatori e giocatori non si allenano gratis. Mi chiedo: se poi non dovesse cominciare il campionato, che cosa si allenerebbero a fare? Il 21 marzo tutte le squadre di A e B si sono dette contrarie all’inizio dei campionati. Abbiamo perso due mesi in discussioni sterili per prendere una decisione che sconquasserà il mondo del balon. E con questa decisione si creeranno degli scontenti: se, ad esempio, io non apro lo sferisterio ma Merlese e Pro Paschese, per citare due realtà vicine, lo fanno i miei tesserati verranno a chiedermi delle spiegazioni».

Da qui la scelta delle dimissioni, che lunedì verranno sottoposte al Consiglio direttivo dell’ASPE.

«Vedremo se ci sarà qualcuno che vorrà prendersi la briga di continuare – conclude Curetti -, altrimenti credo che neutralizzeremo tutto fino all’autunno, dopodiché la società cesserebbe la propria attività».

Con la formalizzazione delle dimissioni, verrebbe a concludersi una presidenza che ha portato tanti successi alla società di San Biagio. Dallo scudetto C1 conquistato nel 2001 con Claudio Tonello battitore alle due Coppa Italia di Serie B, dai titoli nelle giovanili (Allievi e Under 25) al campionato di Serie B vinto con Pettavino. La società gialloblù ha lanciato due dei più importanti atleti attualmente in attività, Federico Raviola e Bruno Campagno, arrivando anche al terzo posto in Serie A.

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