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Ciclismo: Alex Castellino conclude il Giro d'Italia no stop

14 giorni su e giù per lo Stivale con il compagno Roberto Cavallera

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Cavallera e Castellino

Si è conclusa martedì scorso una delle manifestazioni ciclistiche di ultracycling più lunghe al mondo: il primo “GINS”, inserito nella World Cup Series WUCA e partito da Rimini il 25 agosto. 4.000 kilometri da percorrere, con 42.000 m. di dislivello positivo, tutti d’un fiato nel più breve tempo possibile (il limite massimo era di 18 giorni). L’organizzatore Luca Masini ha previsto un “Giro d’Italia no stop” in senso antiorario con spettacolari passaggi su passi storici come Cippo del Carpegna, Zoncolan, Passo Tre Croci, Falzarego, Gardena, Stelvio, Mortirolo e salite come Muro di Sormano, Madonna del Ghisallo, Mottarone (ovvero il Giro di Lombardia), Colle di Superga (la Milano-Torino), il tracciato delle Strade Bianche, il giro dei Laghi di Iseo, Como e Lago Maggiore e l’ascesa del Vesuvio.

Hanno preso parte nella categoria Self Support a coppia, due grandi amici non nuovi a queste imprese sulla lunga distanza, il monregalese Alex Castellino (Team Immoprogramm Sport Pro) e il cuneese Roberto Cavallera del Passatore che hanno portato a termine il GINS con un tempo di tutto prestigio: 14 giorni, 4 ore e 5 minuti, percorrendo una media di 280 km al giorno e 3.000 m. di dislivello positivo.

«Viaggiare nella nostra bella Italia, dopo i brutti momenti passati, è stato non solo un riscoprire e un riscoprirsi, ma anche un po’ nuovamente un rinascere con lei in un abbraccio fraterno - questo il commento di Alex Castellino -. In questa categoria non è possibile avere aiuti esterni e bisogna arrangiarsi come si può, si correva in bike packing. Non era una staffetta ed entrambi gli atleti dovevano percorrere la totalità del percorso. Dormivano poche ore, quattro circa, sfruttando i B&B, sveglia alle 3, preparazione della bici, rapida colazione e via per una pedalata di quattro ore con tappe medie di 280 km e 3.000 m. di dislivello positivo, ovviamente senza saltare pranzo e cena. Avevamo pianificato di concludere il tutto in 16 giorni, ma abbiamo fatto un tempo incredibile».

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