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L'LPM BAM si ferma ad un passo dal sogno

Ancora sconfitte in finale di Coppa Italia le rossoblù che cedono a Macerata

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L'LPM BAM si ferma ad un passo dal sogno

La delusione di Tanase immortalata a fine match

CBF BALDUCCI HR MACERATA - LPM BAM MONDOVÌ 3-0

(25-23 25-20 25-23)

CBF BALDUCCI HR MACERATA: Lipska 16, Martinelli 7, Renieri 11, Pomili 9, Mancini 8, Peretti 1, Bisconti (L), Maruotti 1, Giubilato, Galletti. Non entrate: Sopranzetti (L), Pirro, Rita. All. Paniconi.

LPM BAM MONDOVÌ: Tanase 11, Molinaro 9, Scola 1, Hardeman 12, Mazzon 6, Taborelli 10, De Nardi (L), Bordignon. Non entrate: Midriano, Serafini, Mandrile, Bonifacio. All. Delmati.

ARBITRI: Jacobacci, Scotti.

NOTE - Durata set: 28', 22', 29'; Tot: 79'.

Le pumine cedono 3-0 a Rimini contro Macerata nella finale di Coppa Italia A2. Dopo un percorso importante condito dalle vittorie per 3-0 contro Soverato e il 3-1 nel derby contro il Pinerolo, le rossoblù falliscono proprio nell’incontro cruciale e si devono accontentare di un secondo posto dal sapore agrodolce. Coach Delmati non si perde d'animo dopo lo stop e lancia già la propria squadra verso i prossimi impegni: «Il cammino in Coppa Italia è stato pulito e molto bello e non dobbiamo lamentarci. Tra tre giorni le incontriamo di nuovo ed ora l’obiettivo è fisso sul campionato. Dimenticare non è facile, ma siamo consapevoli che conta sempre arrivare alle fasi finali e qui le sconfitte capitano e sono pesanti: dobbiamo trovare subito la disponibilità a cambiare ritmo. Hanno pesato anche la giovane età e la poca esperienza, noi abbiamo sentito l’importanza dell’evento: le ragazze sono molto seguite, e positivamente, dai tifosi, il pubblico per noi è un valore aggiunto e loro volevano portare qualcosa a casa. Complimenti a Macerata»

Le pumine scendono con grinta e carattere sul taraflex e riescono ad imporre il proprio ritmo al match. Macerata, però, non ha nessuna intenzione di darsi per vinta: con una serie di scambi di alto livello non permette alle pumine di scappare e riesce a ricucire le distanze. Il match s’infiamma sul finale di frazione. Dopo un ritrovato vantaggio per le rossoblù sul 23-21 il tecnico Paniconi chiama il timeout che cambia le sorti del set: Macerata trova 2 punti consecutivi, il secondo causato da una brutta video challenge richiesta da Delmati che assegna il punto del pareggio a Macerata che poi sfrutta l’inerzia per chiudere in rimonta un grande primo set.

La seconda frazione si apre con una sostanziale parità fra i due team, ma le pumine hanno accusato il colpo della beffarda rimonta del primo set e non riescono a tenere il passo delle lanciatissime ragazze di Macerata che, al contrario, sembrano galvanizzate dalla grande prestazione. Set chiuso sul 25-20 e doppio vantaggio nel parziale.

Terzo set cruciale per il destino del match: da una parte Macerata vuole dare il tutto per tutto e assicurarsi la coppa, dall’altra le pumine si aggrappano alle ultime speranze per recuperare la partita. Dopo un set estremamente combattuto condito da scambi entusiasmanti e di alto livello le pumine devono cedere alle marchigiane che si aggiudicano il trofeo.

Commenta così Veronica Taborelli a fine match: «Non abbiamo fatto le cose che abbiamo preparato, non le abbiamo aggredite come dovevamo fare. Una sconfitta che brucia e fa male, ma bisogna subito resettare tutto e ripartire in campionato. Sono contenta per Macerata, società bella e bel gruppo, e le mie ex compagne, noi dobbiamo continuare a lavorare e farci trovare per il prosieguo della stagione». 

Anche il direttore sportivo Paolo Borello commenta la sconfitta dicendo: «Sicuramente c'è tanta amarezza perché è la terza finale che giochiamo ed è la terza che perdiamo. Non siamo contenti, ma bisogna comunque fare i complimenti alle avversarie, perché, a parte il primo set, siamo sempre stati ad inseguire, dunque nulla da recriminare al Macerata che ha vinto meritatamente»

Luca Robaldo, assessore allo sport del Comune di Mondovì, ha trovato parole di stima per il sempre costante impegno delle pumine: «Quella della Lpm Bam Mondovì - dice l'amministratore - è stata una partita intensa. Accanto al rammarico c'è l'apprezzamento, di tutta la città, per un gruppo di atlete che ha raggiunto una finale in un anno complicato, soprattutto per il mondo dello sport. Oltre che a loro, l'apprezzamento va a Adele Roatta che non finisce mai di regalare successi alla "nostra" atletica. Nella settimana che si conclude, quella che ha visto la celebrazione della "Giornata Internazionale della Donna", da Mondovì arriva un messaggio importante, dedicato alle tante donne che fanno grande lo sport».

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