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Volley A2 femminile: il "Puma" sfiora la vendetta a Macerata

Grande rimonta, dopo i primi due set persi, e una grintosa Lpm Bam Mondovì si arrende al tie-break

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Mazzon murata

Mazzon in azione contro Macerata - foto Guido Peirone

L’Lpm Bam Mondovì voleva consumare la sua “vendetta” sportiva su Macerata, tre giorni dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia, e ne è nato un match spettacolare ed incerto fino alla fine. Il “Puma” ha tirato fuori tutta la sua grinta ed è riuscito a risollevarsi dopo i primi due set, grazie ad un terzo parziale davvero incredibile vinto sul 29-31 annullando ben quattro match point. Nel quarto le monregalesi l’hanno spuntata ancora ai vantaggi 24-26 e nel quinto hanno lottato fino alla fine, arrendendosi nell’ennesimo finale thriller di serata. Pesano indubbiamente i 32 palloni messi a terra dalla polacca Lipska e la forza a muro delle maceratesi (sette per Mancini, pareggiati dalla superlativa Molinaro, e sei per Martinelli) e per l’Lpm Bam da elogiare tutte le ragazze  in particolare: Tanase (21 punti), le due centrali, la solita Hardeman che si è presa la responsabilità di giocate difficili, il libero De Nardi e Bonifacio che ha dato respiro (firmando anche un ace) in alcuni momenti fondamentali.

In partenza sestetti titolari uguali all’appuntamento tricolore con le locali che schierano le schiacciatrici Lipska e Pomili, le centrali Martinelli e Mancini, la palleggiatrice Peretti con l’opposto Renieri, ed il libero Bisconti, e le monregalesi che replicano con le bande Tanase e Molinaro, la diagonale Scola-Hardeman, al centro Mazzon e Taborelli ed il libero De Nardi. Avvio positivo per le maceratesi che però incappano in due errori al servizio e subiscono il 3-3 di Hardeman, poi l’equilibrio si rompe con una pipe fuori di Lipska che porta le ospiti sul 4-6. Pareggio riacciuffato sul 9-9, poi Mondovì (due muri vincenti di Mazzon, top scorer sin qui) rimette la testa avanti e ci resta fino al 19-18 su un malinteso Scola-Taborelli. Dopo il time-out di Delmati, Molinari pareggia, ma la Reineri sigla il suo quinto punto. L’attacco di Mancini esce fuori e Mondovì firma il controsorpasso, ma la successiva battuta di Scola si ferma sul nastro. Fanno ben sperare il 22-21 di Taborelli e il 23° punto a firma di Mazzon, ma l’allungo si blocca con Hardeman che sbaglia il servizio e Lipska che risolve uno scambio complicato per il 23-23. La contesa a rete vinta da Peretti porta al primo set point e Macerata non sbaglia 25-23.

La reazione non arriva nel secondo parziale con Macerata che vola sul 5-1 con l’uno-due di Mancini (nel secondo gran muro su Hardeman), Delmati chiede tempo, ma dopo un sussulto del “Puma” arriva un altro attacco vincente di Mancini (6-2). Hardeman suona la carica, ma Taborelli sbaglia la palla del -1 e le marchigiane vanno avanti, complice una Lpm non precisa a muro (10-5). Molinaro e Tanase firmano un mini-break ma la polacca Lipska al servizio è devastante (due ace ed è +7), salvo poi venir fermata da un gran muro di Molinaro (suo anche il successivo 14-9). Altro ace di Pomili per far rifiatare Macerata (20-13), quindi entrano in campo Bordignon e Bonifacio (due punti per lei, tra cui il 24-16 che annulla il set point) e ci pensa un’altra subentrata, Rita, a chiudere i giochi (25-18).

Servirebbe un romanzo per descrivere il dramma del terzo set: dal 4-4 in poi è un’altalena di emozioni fino al 18-18 di Tanase e poi si assiste ad uno show davvero da vietare ai cardiopatici. Macerata sul 20-18, Molinaro sale in cattedra e porta avanti Mondovì 20-21, Tanase tira la volata (21-23) che viene annullata da Mancini (23-24) e da lì è un botta e risposta continuo con ben quattro match-point annullati dalle pumine che poi d’inerzia conquistano il parziale 29-31. Nel quarto il “Puma” continua la sua corsa, grazie anche ad alcuni errori di mira delle padrone di casa e ad un bel turno al servizio di Mazzon (1-9), poi Macerata si rifà sotto e dal 6-12 con cinque punti di fila riapre i giochi. Bonifacio e Hardeman le frenano (12-15), ma sul muro di Mancini a Tanase si torna in equilibrio (16-16); altro braccio di ferro con Mondovì avanti ma raggiunta dal 26° punto di Lipska e da un errore di mira di Hardeman (20-20). Delmati rinfresca le idee alle sue ragazze: Hardeman riporta avanti, sul 23-23 si rivede Taborelli e poi le monregalesi la spuntano: 26-24.

Nel tie-break parte forte Macerata, ma Rita sbaglia ed è 4-4. Tira e molla con Mazzon a tenere a galla le sue compagne (8-8 e 10-10) e Lipska “croce e delizia” delle maceratesi fino al 13-13: il bagher di Taborelli sfila a lato (14-13), Hardeman annulla l’ennesimo match-point, poi viene murata da Renieri (15-14) e sulla fast di Mazzon bloccata dal muro marchigiano passano i titoli di coda (16-14). Per l’Lpm Bam Mondovì un punto comunque d’oro conquistato in rimonta ed in casa di un’avversaria per la promozione che ha trovato davvero la sua dimensione. Domenica un po' di riposo per le pumine, saltato il match del PalaManera con il San Giovanni Marignano (due positive tra le romagnole). 

Macerata-Lpm Bam Mondovì 3-2 (25-23, 25-18, 29-31, 24-26, 16-14)

CBF BALDUCCI HR MACERATA: Lipska 32, Pomili 9, Peretti 3, Renieri 17, Martinelli 9, Mancini 17, Bisconti (L), Rita 2, Giubilato, Maruotti, Pirro, Galletti. N.e. Sopranzetti (L). All.: Paniconi.

LPM BAM MONDOVÌ: Tanase 21, Molinaro 16, Scola 4, Hardeman 14, Mazzon 13, Taborelli 7, De Nardi (L), Bonifacio 6, Bordignon. N.e. Serafini, Midriano, Mandrile (L). All.: Delmati.

ARBITRI: Merli-Toni. NOTE – DURATA SET: 26’, 24’, 32’, 30’, 20’. Totale: 132’.

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