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Il Puma trionfa al tie break

L'LPM BAM vince in rimonta contro San Giovanni in Marignano

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Hardeman al servizio

Crediti Piero Masini

OMAG S.GIOV. IN MARIGNANO - LPM BAM MONDOVI' 2-3

(19-25 25-23 25-19 19-25 11-15)

OMAG S.GIOV. IN MARIGNANO: Berasi 2, Silva Conceicao 18, Cosi 8, Fiore 23, Peonia 12, Ceron 11, Bonvicini (L), Fedrigo 1, De Bellis 1, Spadoni 1, Aluigi. Non entrate: Urbinati, Penna (L). All. Saja.

LPM BAM MONDOVI': Tanase 16, Molinaro 10, Scola 2, Hardeman 14, Mazzon 15, Taborelli 17, De Nardi (L), Bordignon, Bonifacio. Non entrate: Serafini, Midriano, Mandrile (L). All. Delmati.

ARBITRI: Dell'Orso, Feriozzi.

NOTE - Durata set: 24', 26', 24', 24', 18'; Tot: 116'.

Il Puma strappa due punti fondamentali al tie break e riapre la corsa al primo posto dopo il tracollo di Roma sul campo di Vallefoglia. L’LPM ritrova l’Omag San Giovanni in Marignano in una sfida che rievoca ricordi agrodolci per le pumine come la finale di Coppa Italia della stagione 2017-18 conquistata dalle romagnole di Martina Bordignon, oggi schiacciatrice rossoblù. Si tratta di un ritorno da ex anche per Alessia Mazzon, autrice di un’ottima stagione fra le fila di San Giovanni in Marignano proprio lo scorso campionato. La squadra di casa ritrova il proprio palazzetto dopo la lunga sospensione delle attività causa covid, ma la condizione non è ancora delle migliori come dimostra anche il perentorio 3-0 inflitto loro da Roma nello scorso turno. Nonostante questo le due squadre mettono in scena un grande spettacolo sportivo.

Il primo set ha visto le pumine assolute protagoniste del gioco; fin dai primi scambi le rossoblù hanno saputo imporre il proprio ritmo e schiacciare le padrone di casa che, ancora in evidente mancanza di ritmo partita, non hanno saputo tenere il passo. Le monregalesi riescono a portarsi a ben 8 lunghezze di vantaggio sul 12-20, ma sul finale la prova delle romagnole si fa più convincente e riescono ad accorciare le distanze: sul 18-21 mettono in discussione l’esito della frazione, ma le pumine sono ciniche nel finale a sfruttare i tre errori avversari e a guadagnare il vantaggio nel parziale.

Secondo set decisamente più combattuto ed avvincente. La squadra di casa ritrova il feeling con il gioco e cambia la musica anche per le pumine che faticano ad imporsi come avevano saputo fare in maniera eccellente nella frazione precedente. Nessuna delle due squadre sembra poter prendere il largo e la frazione scivola con un equilibrio che si traduce in una situazione di punto a punto per grande parte della frazione. Sul finale le padrone di casa sembrano aver trovato lo spunto decisivo che porta il parziale sul 22-19, ma le pumine non demordono e ristabiliscono la parità. Dopo una serie di accesi scambi, però, le pumine non riescono a completare la rimonta e sono costrette a cedere sul 25-23.

Le pumine accusano il colpo della rimonta mancata e, al contrario, le padrone di casa acquisiscono fiducia dopo il pareggio nel parziale. Sul campo questo si traduce con le rossoblù che non riescono ad esprimersi sugli alti livelli mostrati nei set precedenti e sono costrette ad inseguire per tutta la frazione. Sul finale scivolano a 7 lunghezze e le romagnole si portano in vantaggio nel parziale.

Le rossoblù sanno di non poter lasciare altri punti di vantaggio a Roma e scendono sul taraflex determinate a trascinare il match al tie break. Dopo l’inizio di frazione complicato le pumine salgono in cattedra e mettono in mostra tutte le qualità che hanno contraddistinto la brillante stagione. Il San Giovanni in Marignano non può più nulla: il match si decide al tie break.

Le monregalesi scendono in campo con lo stesso atteggiamento positivo del quarto set: dopo i primi scambi equilibrati, le ragazze di Delmati prendono il largo e al cambio campo si trovano in vantaggio di ben 4 lunghezze. Le romagnole cercano di ricucire, ma ogni tentativo è vano. Il puma si aggiudica il match.

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