| È stata presentata giovedì, presso la sede della Boano Moto di Caraglio, la squadra che prenderà parte alla “Dakar”, regina delle gare estreme, trasferitasi da ormai tre anni alle vaste praterie ed agli alti passi andini di Cile ed Argentina. Le moto esposte nell’ampio salone hanno lasciato spazio ad una grande folla di clienti ed amici, stimati in circa 150 persone ed a vassoi di prelibatezze di ogni genere mentre al bancone della reception due barman hanno dispensato bibite a tutti i presenti. L’unica persona che è stata tenuta, per quanto possibile, all’oscuro di tutto è stato proprio Ivan Boano, che sicuramente si aspettava una festicciola, ma non una serata con musica, dj e tanti appassionati.
Tra gli ospiti anche la nota presentatrice di Rai Uno Elisa Isoardi, applauditissima, e Nicola Dutto, che ha presentato il suo programma di gare per l’imminente 2011. Jarno Boano ha chiamato sul palco tutti i protagonisti del recente Rally dei Faraoni, tutti alla guida delle Beta allestite dalla Boano Factory: il fratello Ivan, ottimo settimo al suo secondo approccio con questa specialità, dopo anni di motocross, enduro e supermoto; i liguri Fabio Pavone e Pier Franco “Chicco” Muraglia giunti rispettivamente in ventesima e ventunesima posizione; il doglianese Giulio Napoli e lo sfortunato cuneese Enzo Mattiauda, che cammina ancora con le stampelle per la frattura al femore subita nel corso della gara. Jarno ha consegnato a tutti dei premi speciali, molto spassosi, che hanno suscitato grandi risate tra i presenti ed ha poi presentato l’evento: la partecipazione alla “Dakar” di una propria squadra, supportata dalla Beta, con moto di 450 cc. completamente rifatte ed allestite con tantissime ore di duro lavoro nell’officina caragliese. Faranno parte della spedizione due piloti: il caragliese Ivan Boano ed il langarolo Giulio Napoli, tre meccanici, che usufruiranno per l’assistenza di due mezzi, un pick up ed uno Sprinter 4x4 della Mercedes, e papà Roberto, che avrà il compito di coordinare il tutto mentre la Beta Argentina si occuperà della logistica a Buenos Aires. Naturalmente ci sarà anche Jarno Boano che tornerà però in Italia dopo la partenza per poter definire i nominativi delle aziende che lo sosterranno nel Mondiale di enduro. Sponsor principale della squadra cuneese sarà la Olivotto Industries, affiancata da Motorex e Pirelli, che ha ufficialmente affidato ad Ivan Boano lo sviluppo dei propri pneumatici.
Il Team Boano presterà assistenza anche alle Beta 450 di due conduttori francesi e di tre argentini. Lunedì 27 la spedizione prenderà il volo per Buenos Aires, dove nei giorni dal 29 al 31 verranno effettuate le operazioni preliminari. Il primo di gennaio vi sarà una tappa di trasferimento da Buenos Aires a Victoria, dove il giorno successivo sarà dato il via alla massacrante gara, che terminerà il 15. Per seguire in diretta i risultati si può consultare il sito: www.beta.boano.com.
Nella foto: L’equipe Boano al completo |
| Di questi tempi, pensando a Manassero e ripercorrendo un anno che se ne va, viene in mente quel film con Russell Crowe, viticoltore per eredità sulle colline della Provenza. Una commedia un po’ banale, forse, ma dal titolo evocativo: “Un’ottima annata”. Non vini d’eccellenza, nel nostro caso, bensì golf d’eccellenza. All’insegna del “baby fenomeno del Belpaese” - come l’ha definito la “Gazzetta dello Sport” - quel Matteo Manassero capace, in dodici mesi dodici, di diventare il più giovane di sempre a superare il “taglio” all’Augusta Masters (9 aprile), poi di passare professionista (6 maggio), infine di aggiudicarsi il suo primo torneo da “prof”, il Castello Masters valenciano (24 ottobre). Imprese che i nostri lettori ben conoscono, avendo seguito su queste colonne - fin da subito, quando era “soltanto” un predestinato - le gesta di Manassero. A suggello dell’ottima annata (non barolistica, of course), ecco il riconoscimento di esordiente dell’anno (l’ormai celebre “Rookie of the Year”, conferito dal Pga European Tour) che, nel passato più o meno recente, ha incoronato Nick Faldo e Tony Jacklin, José Maria Olazábal e Colin Montgomerie. Quasi naturale, dunque, che il “nostro” Manassero conquistasse l’attenzione anche di una leggenda del green: stiamo parlando di Seve Ballesteros che, con tre British Open e due Masters nel palmarès, è giustamente ritenuto da Wikipedia “una figura di riferimento del golf di tutti i tempi”. Lo spagnolo, infatti, ha voluto Matteo tra i protagonisti del Royal Trophy, la sfida tra Europa ed Asia, nata sul modello della più celebre Ryder Cup ed in programma dal 7 al 9 gennaio al Black Mountain Golf Club di Hua Hin, Thailandia, circa 200 chilometri a sud di Bangkok. La formula pensata da Ballesteros ricalca quella della Ryder Cup: otto giocatori per squadra, quattro sfide foursomes il primo giorno, quattro four-ball il secondo e, dulcis in fundo, confronti singoli nella giornata di chiusura. A guidare l’Europa - che si è aggiudicata finora tre edizioni su quattro (con un unico successo orientale, nel 2009) - ci sarà ancora Colin Montgomerie, capitano del Vecchio Continente nell’ultima Ryder che, in Thailandia, scenderà sul green anche da giocatore. Con lui - e con Manassero, oggi 62° nel ranking - tra gli altri, l’azzurro Edoardo Molinari, lo svedese Peter Hanson ed il danese Thomas Bjorn. L’Asia, da par suo, risponderà con un gruppetto di “baby fenomeni”, e non solo: in primis, il giapponese Ryo Ishikawa, 19 anni, numero 36 del mondo, ed il coetaneo Noh Seung-Yul, sudcoreano, trionfatore dell’Asian Tour 2010; senza dimenticare un altro sudcoreano, il 24enne Kim Kyung-Tae, numero 29 del ranking. A casa Manassero, nonostante le premesse da brividi, va in scena il consueto inno alla modestia: «Non avrei mai pensato di far parte, così presto, di una squadra europea - ha rivelato Matteo alla “Gazzetta.it” - ed è un privilegio inaspettato, che mi intimidisce ma, allo stesso tempo, è molto stimolante. E, poi, questo trofeo è stato voluto da Seve Ballesteros, il mio idolo: ciò lo rende ancora più importante». Indi, un’altra mostrina sul bavero.
Michele Pianetta
Nella foto: Il “piozzese” Matteo Manassero
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