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«Gli operatori sanitari sono a rischio: insufficienti i dispositivi di protezione»

La denuncia dei sindacati

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«Gli operatori sanitari sono a rischio: insufficienti i dispositivi di protezione»

La denuncia arriva dalle segreterie provinciali di Cgil e Cisl. I sindacati denunciano una grave situazione di disagio e di rischio per molti operatori sanitari e l’insufficiente dotazione di dispositivi di protezione individuale.

Riportiamo, di seguito, la nota dei sindacati.

«La completa assenza di risposte alle nostre precedenti sollecitazioni – si legge in un comunicato - tese ad assicurare, in forme emergenziali, luoghi e/o modalità di informazione e di relazione con una rappresentanza dei dipendenti, a partire dall’indispensabile coinvolgimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ha contribuito a rendere “incerto” l’intero sistema di prevenzione: l’informazione non ha avuto il carattere della tempestività e dell’efficacia, di conseguenza si è resa meno credibile l’azione di prevenzione di tutte le possibili fonti di contagio per il personale esposto; l’efficace pre-triage praticato all’ingresso dei presidi ospedalieri non ha trovato applicazione sul territorio, sedi distaccate, poliambulatori, ambulatori della salute, ecc.; in alcuni casi, persone bloccate al pre-triage a Cuneo per un prelievo si sono poi presentate in altre sedi sul territorio; le situazioni più gravi le abbiamo registrate sul territorio, in cure domiciliari, Servizio d’igiene sanità pubblica, nei reparti di degenza, in assenza o con insufficiente dotazione di adeguati dispositivi di protezione individuale; infermieri che hanno dovuto affrontare le rimostranze di pazienti/utenti meravigliati e preoccupati dall’assenza di adeguate precauzioni».

«Assistiamo oggi ad un vero e proprio paradosso – conclude il comunicato –  polizia locale, farmacisti, esercenti, tutti dotati di mascherine protettive mentre chi giornalmente presiede alla prevenzione ed alla cura dei malati è privo di dispositivi adeguati al rischio. Sappiamo benissimo non essere questo un elemento esaustivo ma darebbe un primo e concreto segnale di attenzione nel preservare da eccessivi rischi il personale sanitario. Il nostro approccio resta, come sempre, proiettato alla piena collaborazione a tutte le azioni utili ad affrontare questo difficile momento. Non tollereremo però oltre ritardi o disattenzioni nell’assicurare una completa azione di prevenzione e protezione degli operatori sanitari, prima linea nel garantire la salute della popolazione. Nel richiamare ancora una volta la necessità di rafforzare l’organico, maggiorando le quantità previste di assunzione di personale sanitario e nel renderci disponibili ad un apposito incontro, Vi chiediamo di porre in essere, immediatamente, tutte le azioni necessarie per superare le criticità denunciate».

 

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