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Diocesi di Mondovì: il messaggio del vescovo Miragoli alla messa di suffragio dei defunti al Santuario di Vicoforte

«Le mancate esequie tolgono pietà per i nostri defunti» e cita il Foscolo con la "celeste corrispondenza dei sensi"

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Diocesi di Mondovì: il messaggio del vescovo Miragoli alla messa di suffragio dei defunti al Santuario di Vicoforte

Nella foto, il vescovo di Mondovì alla messa al Santuario di Vicoforte

VICOFORTE - Venerdì, al Santuario di Vicoforte, il vescovo Egidio Miragoli ha letto l’introduzione alla messa in suffragio dei defunti a causa del coronavirus. Lo riportiamo di seguito.

«Stasera ci ritroviamo a pregare Dio nostro Padre, per intercessione del Cristo suo Figlio e di Maria Regina del Monte Regale, per i defunti.

Con questa celebrazione, vorremmo in qualche modo porre rimedio alle mancate, o frettolose, esequie di tanti nostri fratelli, di tanti nostri cari, cui una morte improvvisa e avvenuta in condizioni di emergenza sanitaria ha tolto la pietà del rito funebre tradizionale, al contempo privando anche noi vivi di quel distacco meditato e mediato che, dentro i modi di una ritualità consolidata, aiuta a meglio gestire il dolore.
Purtroppo, tutto questo ha spesso fatto seguito a un decesso compiutosi in solitudine.
Perciò oggi, con la forza della fede nella Comunione dei Santi, cerchiamo quasi di riannodare un filo interrotto, di ritrovare i nostri defunti di questi giorni difficili nella bellezza della preghiera corale e dell’Eucaristia condivisa.
Siamo qui per loro e con loro, nell’attesa che la recuperata libertà ci consenta un giorno di far visita alla loro sepoltura, per farci sperimentare in un intimo e non illusorio dialogo quella “celeste corrispondenza d’amorosi sensi” grazie alla quale, come ha scritto il Foscolo, “si vive con l’amico estinto / e l’estinto con noi”.

Voglio affidare al Signore, in questa Eucaristia, anche il dolore dei famigliari e degli amici che hanno perso un conoscente o una persona cara: la nostra preghiera sostenga la loro fede, ottenga consolazione. La Risurrezione di Gesù, certezza per noi cristiani, e cuore della nostra fede, sia sempre presente al nostro spirito, e illumini questi giorni di trepidazione».

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