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Viaggi all’estero per Pasqua 2021: possibile, ma con attenzione

Il sito “viaggiaresicuri.it” resta il riferimento per capire dove si può andare e come

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Viaggi all’estero per Pasqua 2021: possibile, ma con attenzione

A Pasqua 2021 sono consentiti i viaggi all’estero, anche per turismo. È il paradosso (non solo italiano) a cui ci ha abituati l’epoca Covid-19: non si può magari uscire dal proprio Comune in zona rossa eppure si può prendere un aereo per un Paese straniero. Anche durante le vacanze di Pasqua, con l’Italia tutta rossa. Attenzione, però, raggiungere una meta vacanziera ed esser sicuri di godersi il tempo libero a disposizione, non è così semplice. Innanzitutto anche in zona rossa e arancione è possibile spostarsi per raggiungere l’aeroporto di partenza. Bisogna, però, essere muniti di autocertificazione. Si viaggia all'estero consapevoli della situazione contingente: tampone obbligatorio all’andata e al ritorno, magari con quarantena al rientro, e avendo ben presente che tutto potrebbe cambiare rapidamente. Attualmente gli spostamenti da e per l’estero sono regolati dal Dpcm del 2 marzo 2021, in vigore fino al 6 aprile. Si basa sull’ormai noto "Allegato 20"  che divide in cinque elenchi i Paesi in cui è possibile viaggiare, in base al rischio epidemiologico e agli obblighi da rispettare al rientro in Italia. Viaggi all'estero per turismo senza limitazioni (A e B) sono consentiti verso San Marino e Città del Vaticano.

Il nuovo provvedimento di Speranza

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato martedì mattina un'ordinanza che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell'Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di 5 giorni e ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni. La quarantena è già prevista per tutti i Paesi extra Eu. "Quarantena al rientro dall'Ue? Così abbiamo perso tutti, francamente non vediamo il nesso di questa misura sanitaria", lamenta Confindustria.

Elenco C: tampone e quarantena

Sono la maggior parte dei Paesi europei e, in base alla normativa italiana, gli spostamenti da e per gli stati dell’elenco C sono consentiti senza necessità di motivazione. Quindi anche per turismo. Al rientro in Italia, però, oltre a compilare l’autodichiarazione è obbligatorio sottoporsi a test molecolare o antigenico 48 ore prima della partenza. Il test va effettuato a mezzo di tampone e deve essere risultato negativo. Coloro che rientrano dai Paesi dell’elenco C senza presentare un’attestazione relativa al test molecolare o antigenico prescritto, sono sottoposti a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria.

Viaggi all’estero fuori dall’Europa: Elenco D

In questo caso al rientro in Italia è obbligatorio compilare un’autodichiarazione e sottoporsi a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria per 14 giorni. Si può raggiungere la propria abitazione solo con mezzo privato. Tra i Paesi che attualmente figurano nell’Elenco D ci sono: Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia.

Dove non si può andare: Elenco E
Viaggi vietati per turismo nel resto dei Paesi del mondo che  rientrano nel gruppo E, che individua i territori ritenuti a maggior rischio. Il consiglio è consultare la pagina dedicata sul sito della Farnesina Viaggiaresicuri.it, ad esempio Regno Unito, in Brasile e in Giappone.

Teoria e pratica

Questa è la teoria, quindi viene la pratica. Per la normativa italiana è consentito viaggiare all’estero per turismo, ma prima di mettersi in viaggio è bene informarsi sulle norme in vigore nel Paese di destinazione. Si potrebbero trovare musei, ristoranti e bar chiusi; potrebbe essere in vigore il coprifuoco; potrebbe essere obbligatoria la quarantena o il tampone all’arrivo. Due esempi: in Germania, dal 2 novembre scorso, sono vietati i pernottamenti per turismo. In Australia resta lo stop a tutti gli stranieri, sebbene il Paese rientri nell’elenco D italiano. Fino al 17 giugno 2021, infatti, l'Australia chiude i confini internazionali sia in ingresso sia in uscita, non solo per i viaggiatori e gli stranieri residenti permanenti, ma anche per i cittadini australiani.

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