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VALLE TANARO

Ferrovia Ceva-Ormea: lunedì il vertice della verità al Grattacielo Piemonte

Piano di ripristino stimato in 32 milioni, si riparte nel 2028?

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treno storico ceva ormea

16/01/2026 - 16:12

Il futuro della linea ferroviaria Ceva-Ormea entra in una fase decisiva. Lunedì 19 gennaio, alle 14.30, le sale del Grattacielo della Regione Piemonte ospiteranno un tavolo tecnico congiunto per fare luce sul destino di una tratta vitale per l'Alta Val Tanaro. All'incontro parteciperanno tutti i protagonisti della partita: dai vertici di RFI ai rappresentanti della società Longitude Holding, fino agli amministratori locali. La convocazione non arriva per caso. È la risposta della Regione ad una pressante richiesta avanzata dai Comuni lo scorso novembre. Questi due mesi di attesa sono serviti a Rete Ferroviaria Italiana per approfondire i dettagli tecnici dei progetti necessari e lunedì verrà finalmente presentato un quadro completo degli interventi e, soprattutto, uno scenario attuativo realistico.

La vicenda ha radici nel marzo 2024, quando l’Agenzia della Mobilità Piemontese ha affidato la gestione della Ceva-Ormea e della Cuneo-Saluzzo-Savigliano alla Longitude Holding S.r.l. . Il piano di ripristino richiede infatti interventi strutturali imponenti, stimati in circa 32 milioni di euro (per circa 35 chilometri di binari). Ad oggi, tuttavia, i segnali di attività sono minimi: oltre alla posa di alcune canaline in cemento per i cavi dati, il cantiere sembra fermo. Una staticità che preoccupa chi vive la valle quotidianamente.


Il presidente dell’Unione Montana Valle Tanaro, Giorgio Ferraris, porta al tavolo di lunedì la voce di una comunità che attende il treno dal 2012, anno della sospensione del servizio.
"La popolazione è storicamente legata a questa ferrovia, che ha segnato lo sviluppo industriale e turistico della nostra terra - spiega Ferraris -. Oggi il trasporto sostitutivo su gomma mostra lacune gravissime: la qualità del servizio è crollata e le recenti indagini della magistratura, con tanto di sequestri di autobus, hanno esasperato i cittadini”.
Nonostante l'entusiasmo iniziale per l'annuncio della riapertura, il silenzio degli ultimi dodici mesi ha alimentato i dubbi. Il cronoprogramma ufficiale fissa il ritorno dei convogli al 2028, ma mancano ancora conferme definitive sulla copertura finanziaria totale e sui tempi di consegna dei cantieri principali. L'incontro di lunedì dovrà servire proprio a questo: a trasformare le "intenzioni" di Longitude Holding e i progetti di RFI in un calendario certo, per restituire all'Alta Val Tanaro una mobilità sicura, moderna e integrata.

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