16/01/2025 - 23:36
Grande commozione a Ceva per la scomparsa, giovedì 16 gennaio, di Silvio Amerio. Aveva 79 anni, malato da tempo, si è spento nella sua abitazione in località Mollere, a Ceva. Ex dipendente Asl, era conosciuto e stimato in tutto il Cebano per la grande disponibilità ed il suo impegno nel volontariato, in primo luogo, dal 10 gennaio 1967 al 31 maggio 2003, caposquadra e capo Distaccamento dei Vigili del Fuoco volontari di Ceva, incarico ricoperto per molti anni. Grande il suo impegno anche durante la “grande alluvione” del ’94. Proprio per i “tanti anni di servizio presso il Distaccamento cebano, vissuti con professionalità, dedizione ed umanità a favore della nostra comunità e dell’intero territorio”, l’amministrazione del sindaco Vincenzo Bezzone gli aveva consegnato una targa.
In quell’occasione Amerio aveva ricordato: “Sono stato fortunato a fare il Vigile del Fuoco, perché ho potuto portare avanti la mia missione personale, quella di aiutare gli altri. E che dovevo aiutare gli altri l’ho capito a soli 15 anni: era il 5 ottobre del 1960 e mio fratello Gianni, che allora aveva 3 anni, cadde in un pozzo vicino a casa. Senza neppure pensarci un attimo mi sono buttato nel pozzo dove il mio fratellino stava cercando di rimanere a galla. Mi sono aggrappato ad una canalina di ferro attaccata alla parete del pozzo, con lui in braccio e con molta difficoltà mi sono arrampicato su una scala che mia mamma aveva calato nel pozzo. Ogni scalino era una fatica immensa ma anche una grande gioia perché era un passo in più verso la salvezza”.
Ad Amerio era stato anche conferito dal Ministero dell’Interno il diploma di “Lodevole servizio per l’attività svolta con grande dedizione presso il distaccamento di Ceva anche in qualità di capo distaccamento”.
Circa 25 anni fa, con la moglie Pia ed i figli Mauro ed Enrico aveva vissuto la tragedia della perdita del figlio Davide, morto durante un allenamento di enduro nei boschi intorno a Ceva. Ed al figlio Davide era intitolata l’Associazione dei Vigili del Fuoco “Amici di Davide Amerio”; di cui Silvio era stato fondatore e presidente.
Molto apprezzato anche il suo impegno nell’ambito della “Monferraglia”, la manifestazione che proprio grazie a lui è arrivata a Ceva.
“È profondo il dolore per la dipartita di un cittadino come Silvio Amerio, conosciuto e stimato a Ceva
e in tutto il territorio Cebano - scrive il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli -. Un lutto sentito dalla comunità di Ceva ma non solo. In tutto il Cebano e le valli limitrofe, la figura di Silvio Amerio mancherà tantissimo. L'Amministrazione comunale si stringe, con partecipazione, intorno alla famiglia in questo momento di dolore. Conserveremo con affetto i momenti belli e brutti che Silvio ha condiviso con la comunità, sempre pronto e disponibile ad aiutare il prossimo nel lavoro, come operaio presso il nostro ospedale, ma soprattutto come Vigile del Fuoco volontario dove ha ricoperto per anni il ruolo di capo squadra, capo distaccamento e capo reparto, oltre che fondatore e presidente dell'associazione Amici dei Vigili del Fuoco di Ceva. Ci mancheranno la sua voce, il suo fare schietto e diretto, il suo essere pronto a dare una mano a tutti. Quasi un anno fa il Comune di Ceva aveva ringraziato ufficialmente e pubblicamente Silvio per l'opera svolta, in una partecipata cerimonia nella sala del Consiglio Comunale. Insieme alla targa del Comune era arrivato il riconoscimento del Ministero dell’Interno con il diploma di lodevole servizio per l’attività svolta con grande dedizione dal 10 gennaio 1967 al 31 maggio 2003, presso il distaccamento di Ceva anche in qualità di capo distaccamento. Addio Silvio, grazie per tutto”.
Amerio lascia la moglie Pia Raimondi, i figli Mauro, vigile del Fuoco a Mondovì, ed Enrico, a sua volta ex capo Distaccamento Vigili del Fuoco volontari di Ceva, e i fratelli.
Ancora da definire la data dei funerali.
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