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CEVA

La Provincia di Cuneo finanzia lo studio di fattibilità per il ponte dell'Oratorio

Stanziati 156.000 euro dal consiglio provinciale

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Ferrero mottinelli danna ceva

Ferrero, Mottinelli e Danna con il ponte dell'Oratorio

29/11/2025 - 09:31

di m.b.

Il Consiglio provinciale, nella seduta del 27 novembre, ha approvato una variazione di bilancio che prevede, tra gli interventi finanziati mediante l'avanzo di amministrazione, uno stanziamento di 156mila euro destinato alla redazione dello studio di fattibilità tecnica ed economica per la ricostruzione del ponte sul fiume Tanaro lungo la SP225, il cosiddetto "ponte dell'Oratorio" a Ceva.
Ricostruita dopo l’alluvione del 1994, ha evidenziato di recente criticità idrauliche che hanno contribuito alla formazione di un “effetto onda” in occasione degli eventi di piena, provocando l’allagamento delle aree circostanti prima ancora dell’esondazione del Tanaro. Lo studio finanziato dalla Provincia avrà il compito di analizzare nel dettaglio queste problematiche e individuare una soluzione progettuale adeguata a prevenire episodi analoghi.

"Un successo per tutta la comunità di Ceva, - commenta il sindaco Fabio Mottinelli - in particolare per i residenti della zona. Un ennesimo passo avanti di questa Amministrazione comunale per quanto riguarda la sicurezza di chi abita vicino al Tanaro. Siamo grati all'Amministrazione provinciale, in particolare al consigliere Pietro Danna e al presidente Luca Robaldo, che hanno subito preso in carico la nostra istanza, manifestata già all'inizio del nostro mandato un anno fa. Circa due mesi fa ricorrevano i 5 anni dall'ultima alluvione del 2020 e 4 anni fa quando i residenti, riuniti nel Comitato Alluvionati, si erano trovati proprio nei pressi del ponte a chiedere, tra le altre cose, l'abbattimento e il rifacimento del ponte sulla Provinciale, considerandolo improcrastinabile, con criteri più idonei, in previsione di un’eventuale nuova piena del Tanaro: le sue attuali caratteristiche costruttive creano infatti un effetto diga e limitano il deflusso delle acque inondando l’intera zona. Dopo i lavori eseguiti e tutt'ora in corso, aggiungiamo un altro tassello importante e la nostra attenzione a questa tematica resta alta”.

prosegue sul numero in edicola il 3 dicembre 2025

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