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Legge regionale sul gioco d’azzardo: modifica sospesa, la Lega fa un passo indietro

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Legge regionale sul gioco d’azzardo: modifica sospesa, la Lega fa un passo indietro

La Lega fa un passo indietro con la sospensione della proposta di modifica della legge regionale sul gioco d’azzardo. La decisione giovedì mattina in consiglio. Per ora resteranno quindi in vigore le limitazioni alla presenza di slot machine previste dalle legge, che produrrà i suoi ultimi effetti il 21 maggio, a 5 anni dal varo della legge 9; divieto di avere slot machine per quei locali che si trovino a 500 metri (300 metri nei comuni più piccoli) da luoghi sensibili come bancomat, scuole, ospedali o stazioni.

Votata nel 2016 all’unanimità da tutte le forze politiche, destra compresa, la legge n.9 sul gioco d’azzardo permetteva agli esercizi commerciali di avere cinque anni di tempo per adeguarsi alle nuove regole: un limite che il 21 maggio arriverà a scadenza.

La mattina del 14 aprile 2021 la maggioranza di centrodestra presenta all’aula del consiglio regionale la “Legge Leone”, dal nome del suo primo firmatario, il consigliere leghista Claudio Leone, per modificare le norme in vigore sul gioco d’azzardo. Nel frattempo i consiglieri del Pd e del Movimento 5 Stelle, insieme ad associazioni come Libera, Acli e Cgil, scendono in piazza Castello per protestare davanti al palazzo del governatore Cirio. Forza Italia e Fratelli d’Italia non seguono la Lega e in più l’ostruzionismo di Movimento 5 Stelle e Pd che, per rallentare l’approvazione della riforma, hanno presentato oltre 70mila emendamenti. Ora si metterà mano ad un nuovo testo di legge in vista della scadenza.

Granda in Azione: "Bene la sospensione della proposta di legge leghista sul gioco d’azzardo: non è su questi temi che i cittadini si aspettano giorni e giorni di lavori del Consiglio Regionale. Il Coordinamento Provinciale di Azione, movimento guidato a livello nazionale da Carlo Calenda, esprime la sua soddisfazione sul dietrofront della maggioranza in Consiglio Regionale circa l’approvazione di una nuova legge in tema di prevenzione e contrasto del gioco d’azzardo patologico. Tale scelta va nella direzione auspicata qualche giorno fa da Granda in Azione, che aveva evidenziato la incomprensibilità di voler cancellare la vigente legge n. 9 del 2016, norma a suo tempo approvata all’unanimità del Consiglio Regionale e che ottimi risultati ha fatto registrare in pochi anni nel campo del contrasto alla ludopatia".

Le opposizioni in consiglio regionale cantano vittoria e domandano se la coalizione di centrodestra sia ancora salda.

In risposta Fabio Carosso, vice presidente della giunta regionale: "Gli assessori della Lega porteranno in Giunta un disegno di legge a contrasto del “gioco d’azzardo patologico”. Vogliamo approvare un provvedimento che, oltre al contrasto della ludopatia permetta di tutelare le aziende del comparto del gioco legale in Piemonte.
Aziende che, legalmente, lavorano, investono e garantiscono occupazione, che mai come in questo momento vanno tutelate.
Per gli effetti del provvedimento votato nel 2016, sono almeno 5.200 le famiglie che oggi rischiano il loro posto di lavoro.
La maggioranza ha deciso di percorrere una strada alternativa che permetterà, in breve tempo, di riportare in aula un provvedimento a difesa del gioco legale, che terrà conto dei contributi emersi in questi giorni di dibattito.
Un segnale di collegiale compattezza nei confronti di necessità non più rinviabili, come sono la difesa del lavoro lecito, la lotta alle infiltrazioni della criminalità e la tutela con nuovi e più efficaci strumenti dei soggetti ludopatici".

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