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Covid, sì a test salivari ma a determinate condizioni

Opzione presa in considerazione anche per gli esami di terza media e per la maturità

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Covid, sì a test salivari ma a determinate condizioni

Via libera all'uso dei test salivari per la diagnosi di infezione da Sars-Cov-2. Il si dal Ministero della Salute con una circolare nella quale però si suggerisce di ricorrere al campione di saliva "qualora non sia possibile ottenere tamponi oro-nasofaringei". Inoltre, la circolare sottolinea che il test salivare può essere considerato un'opzione per il rilevamento dell'infezione "in individui asintomatici sottoposti a screening ripetuti per motivi professionali o di altro tipo, per aumentare l'accettabilità di test ripetuti, qualora vengano sottoposti a screening individui molto anziani o disabili o in caso di carenza di tamponi". Questo perchè "gli studi disponibili indicano una sensibilità diagnostica variabile dei test molecolari su campioni di saliva, in relazione alla tecnica di raccolta: una sensibilità maggiore è stata rilevata nella saliva orofaringea posteriore del primo mattino, mentre una sensibilità inferiore è stata osservata con la tecnica del 'general spitting'". Inoltre, "la sensibilità diminuisce dopo i primi cinque giorni dall'inizio dei sintomi".

VARRANNO ANCHE PER ESAMI DI TERZA MEDIA E MATURITÀ?

Una decisione condivisa dal Sottosegretario all'istruzione Rossano Sasso che proporrà l'uso dei test salivari già per gli esami di terza media e di maturità al Ministro Patrizio Bianchi. La circolare, ribadendo che il test molecolare su campione nasofaringeo e orofaringeo rappresenta il gold standard internazionale per la diagnosi di COVID-19 in termini di sensibilità e specificità, indica l'obbligo di tracciabilità di tutti i test, compresi quelli salivari, nei sistemi informativi regionali. Gli esiti dei test molecolari su campione salivare, anche se effettuati da laboratori, strutture e professionisti privati accreditati dalle Regioni, devono essere inseriti nel sistema informativo regionale di riferimento."L'uso della saliva per la diagnosi di infezione da SARS-CoV-2 prevede un metodo di raccolta non invasivo, tuttavia la corretta raccolta del campione salivare è un passaggio cruciale. I campioni di saliva possono essere diversi: saliva orale, orofaringea posteriore.

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