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27/01/2022 - 12:27
Mondovì non dimentica le sue vittime, non scorda quell’orrore. Il 27 gennaio 1945, con l’apertura dei cancelli di Auschwitz, il mondo scopriva l’orrore dei campi di concentramento e di sterminio. Portano i nomi di Bernardo Manassero e Adolfo Vietto e Carlo Foglio le pietre d'inciampo che la Città di Mondovì ha posato. Manassero, nato a Mondovì il 25 marzo 1914, fu deportato in Germania, dove morì il 19 settembre 1944. La targhetta in sua memoria è stata posata in via Soresi. Vietto, nato a Mondovì il 4 giugno 1924 fu deportato a Dortmund dove morì il 9 giugno 1944. La targhetta in sua memoria è in via Gallo.
Posata la targa che traduce in inglese la poesia di Carlo Regis (“Mace ‘d sang”) sul sagrato della Chiesa della Missione, donata dal Leo Club Mondovì Monregalese.
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