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Saldi invernali al via. Confesercenti: «Meglio spostarli di un mese»

Cala la spesa media prevista: da 160 a 180 euro

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Saldi invernali al via sabato 5 gennaio. Confesercenti: «Meglio spostarli di un mese»

05/01/2023 - 13:07

Inflazione e incertezza economica condizioneranno dopo il Natale anche i saldi, al via il 5 gennaio in Piemonte fino al 2 marzo. Da un'indagine dell'ufficio studi di Confesercenti risultano "in calo, anche se non drammatico" sia la spesa media (140-160 euro contro i 150-180 della scorsa stagione), sia la percentuale dei consumatori che dichiara di voler approfittare degli sconti (40% contro il 42% dei precedenti saldi invernali). Vano il tentativo di Confesercenti Fismo (Federazione italiana settore moda) di chiedere lo spostamento dei saldi invernali alla prima settimana di febbraio e di quelli estivi alla fine di luglio o prima settimana di agosto 2023. “L’attuale situazione normativa – precisa il monregalese Mauro Botta, presidente Fismo provincia di Cuneo - è carente e mette a rischio la sopravvivenza delle piccole e medie imprese del settore, fra sconti e svendite espletati spesso senza disciplina. A questo si aggiunge la spietata dinamica delle vendite online delle grandi piattaforme del settore che, potendo attuare economie di scala, possono vendere a prezzi molto più bassi, avendo ridotti costi di personale e di infrastrutture”. “Le nostre imprese - prosegue il direttore generale di Confesercenti Cuneo Nadia dal Bono - non hanno abbastanza tempo per vendere a prezzo pieno e sono costrette a svendere a saldo. A questo si aggiunge, come ulteriore svantaggio competitivo, la concorrenza sleale della grande distribuzione che non è soggetta ad alcun controllo e sanzione”.

Le associazioni dei consumatori, intanto, sottolineano le  norme anche per i saldi. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante e vanno favoriti i pagamenti cashless. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda. Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

“Le festività natalizie hanno portato bene ai commercianti della “Granda: il giro d’affari ha superato le aspettative, anche se nell’ambito di un bilancio di spesa più magro per gli acquisti da mettere sotto l’albero. Complice l’aumento del turismo natalizio, anche la ristorazione ha potuto tirare un respiro di sollievo, dopo questi anni difficilissimi”. È questo il bilancio tracciato dal direttore generale di Confesercenti della provincia di Cuneo, Nadia dal Bono.

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