Nella foto, il tribunale di Cuneo dove si è svolta l'udienza
14/05/2025 - 06:29
Due anni di carcere e 10mila euro come risarcimento alla sua ex fidanzata, parte civile nel processo di primo grado. È questa la sentenza pronunciata dal giudice del tribunale di Cuneo nei confronti di un giovane accusato di maltrattamenti sulla donna. I due alla fine del 2019 avevano preso in gestione una struttura ricettiva in Valle Tanaro. Una coppia che aveva realizzato il sogno di gestire un’attività assieme, che per la donna si trasformò, invece, secondo le accuse, in un incubo. Atteggiamenti dell’ex che lei aveva raccontato in lacrime: insulti, minacce e frasi sprezzanti e poi, una sera, quando la situazione toccò l’apice, anche le mani sul collo. Nel settembre 2022, quando la loro relazione finì, a lui venne applicato il divieto di avvicinamento. Numerosi i testimoni ascoltati: tra loro anche amici che non avevano rilevato alcun pericolo o violenza e lo stesso imputato si era difeso: “Nessuna violenza - aveva affermato - Ogni cosa che le dicevo la prendeva come un'offesa. Era suscettibile. Non le ho mai messo le mani addosso”. Nel corso dell’istruttoria era stata ascoltata anche la madre della ragazza, che ha riferito al giudice di aver sentito in qualche occasione dire dal ragazzo a sua figlia la frase “ti ammazzo”.
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