MENU

'Piemove', beneficio per chi viaggia e studia, ma “bisogna pensare a tutti gli studenti”

CONDIVI QUESTA NOTIZIA:
'Piemove', beneficio per chi viaggia e studia, ma “bisogna pensare a tutti gli studenti”

Pendolari e studenti alla stazione ferroviaria di Mondovì

29/08/2025 - 10:26

È stato presentato venerdì mattina dai consiglieri provinciali del gruppo consiliare Patto Civico per la Granda della Provincia di Cuneo un ordine del giorno che sarà trattato nella prossima seduta consiliare e l’oggetto è il sostegno all'estensione delle agevolazioni previste dalla misura regionale "Piemove" anche agli studenti non residenti nel capoluogo di provincia. Nei giorni scorsi i vertici del Pd di Savigliano avevano definito l’inizaitiva della Regione “iniqua e discriminatoria”. Perché? Secondo la sinistra saviglianese il beneficio è limitato ai soli capoluoghi sede di ateneo che hanno aderito (Torino, Asti, Biella, Cuneo, Novara e Vercelli) escludendo completamente chi studia o vive altrove.

CHE COS’È "PIEMOVE"?

"Piemove  - Piemonte Viaggia e Studia" che, al fine di incoraggiare la mobilità sostenibile e incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico, prevede forti incentivi ed agevolazioni per gli studenti under 26 iscritti a corsi di laurea di 1° e 2° livello o a dottorati di ricerca presso uno dei tre atenei statali del Piemonte.

In particolare, tale misura consente viaggi gratuiti sui mezzi di trasporto pubblico urbano in determinati capoluoghi di provincia, tra cui Cuneo, e nella città di Torino.

L’INTERVENTO DELLA PROVINCIA DI CUNEO

L'obiettivo del testo presentato dal Patto Civico per la Granda è di impegnare il presidente della Provincia ad intraprendere un'interlocuzione con la Regione Piemonte al fine di sensibilizzare la stessa sull'opportunità di estendere tale misura ai tanti studenti che vivono e studiano al di fuori delle città capoluogo, e che molto spesso sono pendolari. "La misura Piemove varata dalla Regione Piemonte - commentano i consiglieri provinciali Pietro Danna, Vincenzo Pellegrino, Silvano Dovetta ed Ivana Casale - è certamente meritoria poiché rappresenta un'iniziativa concreta a sostegno della mobilità sostenibile e del diritto allo studio: incentivare l'utilizzo del trasporto pubblico, rendendolo gratuito per molti studenti universitari, da un lato è utile per sensibilizzare i giovani riguardo la necessaria riduzione dell'impatto ambientale correlato al trasporto mediante veicoli privati, dall'altro è un aiuto concreto dal punto di vista economico in quanto consente un risparmio sensibile per tante famiglie piemontesi.

Tuttavia occorre ricordare che vi sono moltissimi studenti universitari che non vivono nelle città capoluogo e che studiano in provincia o che ogni giorno viaggiano da e verso Torino, i quali sono tagliati fuori dalla misura Piemove, così come i tanti studenti delle scuole superiori che ogni giorno percorrono molti chilometri per raggiungere le sedi scolastiche disseminate in tutta la Granda.

Per questo motivo abbiamo deciso di presentare questo Ordine del Giorno affinché il Presidente Robaldo possa, con l'auspicato sostegno di tutto il Consiglio Provinciale, porre in essere un'interlocuzione con la Regione Piemonte al fine di sensibilizzare la stessa sulla necessità di prevedere analoghe agevolazioni anche per i tanti studenti attualmente non compresi nella misura Piemove, rendendo la stessa più inclusiva e rispondente alle reali necessità del nostro territorio".

Ulteriori informazioni sull'edizione cartacea

Edicola digitale

Sfoglia

Abbonati

LE ALTRE NOTIZIE

Powered by Gmde srl