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Ceva: addio a Natale Carlotto, ex senatore e dirigente Coldiretti

Il ricordo del senatore Giorgio Bergesio e del presidente della Provincia Luca Robaldo

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Ceva: addio a Natale Carlotto, ex senatore e dirigente Coldiretti

03/01/2026 - 09:59

Si è spento questa notte, 3 gennaio, nella residenza Villa Fiorita di Montefallonio, Natale Carlotto, figura centrale per decenni nel panorama politico e sindacale della provincia di Cuneo. Aveva 94 anni e alle spalle una lunga carriera dedicata al settore agricolo e alle istituzioni. Nato nel 1931 a Ceva da una famiglia contadina, Carlotto ha legato indissolubilmente il suo nome alla Coldiretti di Cuneo, che ha guidato come direttore per 45 anni. In seguito, ha proseguito il suo impegno nell'organizzazione ricoprendo la carica di presidente nazionale dei pensionati.
Sul fronte politico, è stato uno dei volti storici della Democrazia Cristiana. Il suo percorso in Parlamento è iniziato nel 1976: è stato Deputato per tre legislature consecutive e, dal 1987 al 1994, ha ricoperto il ruolo di Senatore.
Lascia la moglie Isa, i figli Paolo e Franco con le rispettive famiglie, il fratello Piero e i nipoti. Questa sera, sabato 3 gennaio, alle 19 verrà recitato il Rosario nella parrocchiale di Spinetta. I funerali saranno celebrati lunedì 5 gennaio alle 15,30, sempre presso la chiesa di Spinetta.

Il cordoglio del senatore Bergesio 

“Con la scomparsa di Natale Carlotto, il territorio cuneese perde un riferimento di grande dedizione ed un protagonista della storia agricola e politica della nostra provincia”, così il Senatore Giorgio Maria Bergesio ricorda l’ex parlamentare e storico direttore della Coldiretti Cuneo, scomparso questa notte. “Carlotto ha interpretato con concretezza le istanze del mondo rurale, portando la voce dei nostri agricoltori fino ai banchi di Camera e Senato. Il suo legame con la Coldiretti, durato quasi mezzo secolo, resta un esempio per chiunque rappresenti oggi le istituzioni. Le sue battaglie per la gestione delle risorse idriche e contro la siccità rimangono ancora oggi proposte di estrema attualità”, dice Bergesio.

L’attività legislativa di Carlotto è stata caratterizzata da un lavoro costante nelle Commissioni e in Aula, dove ha contribuito a riforme fondamentali per l’Italia rurale: dall'accesso alla terra per i coltivatori diretti alla modernizzazione del settore, fino alla riforma della previdenza agricola e alla tutela dei territori montani contro lo spopolamento. “Ha vissuto l'impegno pubblico come un servizio, mantenendo sempre un forte legame con le proprie radici - conclude il Senatore -. Rivolgo le mie più sentite condoglianze alla moglie Isa, ai figli Paolo e Franco, al fratello Piero e a tutti i familiari. È stato un uomo delle istituzioni e della gente. Oggi la nostra terra lo saluta con gratitudine e rispetto”.

"Salutiamo, all'inizio di questo 2026, una figura di spicco della nostra realtà provinciale - dice il presidente Luca Robaldo -. Innumerevoli le sue iniziative ed enorme il suo impegno per l'agricoltura e non solo. Ancora oggi, che è tornata d'attualità la questione, in molti fanno riferimento alla 'legge Carlotto' sulla montagna a testimonianza di quanto lavoro il sen. Carlotto abbia svolto.
Io personalmente, l'Amministrazione Provinciale insieme a me e l'intera Comunità cuneese siamo vicini alla famiglia ed esprimiamo la più profonda partecipazione".

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