Venezuelani festeggiano la cattura di Maduro
06/01/2026 - 19:11
Claudia Romanisio è una giovane mamma monregalese. Nata a Trujillo, sulle ande venezuelane, dal 2002 vive in Italia: come molti connazionali sabato all’alba ha saputo del blitz delle forze speciali statunitensi per la cattura del presidente Nicolàs Maduro. L’avevamo contattata durante la crisi del 2017, con le grandi manifestazioni represse nel sangue, e due anni dopo, quando l’ascesa di Guaidò aveva fatto sperare tanti venezuelani. In entrambe le occasioni aveva auspicato una rivolta dei militari o un intervento diretto degli Usa per deporre il presidente che nel 2013 aveva ereditato il potere da Hugo Chávez. Ora è accaduto davvero.
Come ha saputo del blitz degli Stati Uniti?
«Ho diversi parenti in Venezuela: là vivono i miei zii e alcuni cugini, oltre ad alcuni amici. Mi hanno scritto che avevano iniziato a bombardare, così ho guardato le prime immagini dei cieli di Caracas sui social network. L’intervento è stato mirato ad alcune zone strategiche [...]
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